Recensione su Charlot soldato

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Il primo Chaplin in un film sulla prima guerra mondiale (a conflitto ancora in corso) / 6 Giugno 2016 in Charlot soldato

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tra i primi film a trattare il soggetto del primo conflitto mondiale, uscito quando ancora non si era concluso, Charlot soldato è una delle pellicole più famose del Chaplin dei primi anni, con la sua ricostruzione tragicomica della vita di trincea.
La quotidianità dei soldati al fronte è raccontata con un’ironia agrodolce che spesso si avvale di metafore (i soldati che quasi annegano mentre il loro rifugio è alluvionato), mentre nelle sequenze delle azioni militari si va a finire il più delle volte nella comicità slapstick tipica di Chaplin.
Da un punto di vista tecnico-stilistico si assiste ad una seppur basilare carrellata avanti e indietro all’interno della trincea, quello che diventerà un marchio di fabbrica dei film ambientati durante la prima guerra mondiale (con raggiungimento dell’apice nell’Orizzonti di gloria di Kubrick).
Scenografie notevoli (seppure inquadrate sempre dalla medesima prospettiva): la trincea, il rifugio dei soldati, la casa semidistrutta (questa particolarmente suggestiva).
Un messaggio pacifista che emerge non soltanto nel finale, bensì anche nella significativa scena in cui Chaplin lascia capire che non sta uccidendo i nemici, bensì soltanto sparando ai loro cappelli.
Nel finale a sorpresa l’azione eroica di Charlot (che per salvare la giovane francese si è intrufolato nel quartier generale nemico, riuscendo a catturare il Kaiser casualmente capitatovi in visita) si dimostra essere soltanto un sogno.
In un’altra scena memorabile Charlot esce in missione e torna dopo aver catturato da solo – non si sa bene come – tredici soldati nemici (li ho circondati, dirà ai commilitoni increduli): qualcosa del genere, in quegli stessi giorni (l’ottobre del 1918 in cui uscì il film) stava davvero accadendo sul fronte francese al sergente Alvin York, che di nemici ne catturò, da solo, oltre 130 divenendo l’eroe americano del primo conflitto mondiale.
Il potere preveggente del cinema.

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