Recensione su Sotto shock

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Non poi cosi male / 5 dicembre 2018 in Sotto shock

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Reduce dai fasti di “Nightmare” Wes Craven ci riprova con un altro horror-thriller dal sapore surreale, senza però ottenere gli stessi risultati.
L’intento di Craven è sempre quello, attirare gli adolescenti(vedi lo stesso“Nightmare” e poi in seguito “Scream”) americani al botteghino.
La trama non è niente di originale(il solito maniaco che stermina intere famiglie nel sonno) e i rimandi a Nightmare sono fin troppi(un ragazzino protagonista che combatte da solo contro il mostro, il tema ricorrente dell’incubo, le forze del bene, in questo caso simboleggiate dallo spirito della ragazza del protagonista, in contrapposizione e poi alla fine vincitrici sulle forze del male), ma l’atmosfera lugubre e surreale che si respira a ogni fotogramma(la scena del lago è di una suggestività unica) lo rendono, ai miei occhi, un film più che degno di nota.
A volte scade nel ridicolo(vedi le scene dei due nel televisore) ma rimane comunque, a mio modesto parere, un film di grande impatto visivo ed emotivo.

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