1980
15 Recensioni su

Shining

/ 19808.41370 voti
Shining

w i libri . / 20 Dicembre 2017 in Shining

Affidarsi alle troppe smorfie di Nicholson , agli isterismi di una moglie che urla…urla… , alle visioni di un bimbo “senza paura” , qualche trovata tecnica , non possono bastare . Film da vedere , ma sopravvalutato , ed anche molto . Preferisco il libro.

L’arte dell horror / 4 Ottobre 2016 in Shining

il regista Kubrick riesce a proiettare questa ‘masterpiece’ senza gli effetti speciali, aiutato da un grande Jack Nicholson. premetto che sono un amante del genere, penso che sia nei top 3 dei migliori horror di sempre.

Film davvero strano / 11 Ottobre 2015 in Shining

Questo film mi ha sorpreso, anche se mi ha molto turbato il colore caldo del film, questi colori freddi mi riscaldavano molto l’intestino.. quasi effetto “vomito” , questo freddo che puoi illudere cercando di sentirlo in altra maniera illudendoti ancora a tua volta, comunque mi ero materializzato davvero dentro questo hotel montano.. attore superbo nel fare il ruolo da psicopatico, anche se troppo risucchiato velocemente nella sua schizofrenia secondo me, finale .. anche se per qualcuno può risultare banale, a me ha stupito molto .. sarò facilmente impressionabile non lo so, in genere non è la mia tipologia di film questa, ma sta volta sono contento di averlo visto 🙂 , 9 pieno

Leggi tutto

16 Settembre 2014 in Shining

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nicholson in questo film è FANTASTICO, merita soprattutto per lui perché lo psicopatico gli riesce perfettamente. Al contrario l’attrice che fa la moglie l’ho trovata piuttosto mediocre, mi è dispiaciuto che alla fine sia sopravvissuta, stavo aspettando da tutto il film la sua morte D:

11 Luglio 2014 in Shining

Parlare di questo film per me non e’ semplice, oltre al considerarlo uno dei film piu’ spaventosi della storia del cinema, fa parte del mio personale Olimpo cinematografico.
Kubrick e’ riuscito a trarre da un mediocre romanzo di Stephen King il miglior film di paura di tutti i tempi, un film con un soggetto che si puo’ benissimo riassumere in poche parole: un uomo che si reca per motivi di lavoro con la sua famiglia in un hotel che nasconde qualcosa di agghiacciante.
La storia e’ tutta qui, non ci sono mostri, non ci sono entita’ spaventose, non ci sono effetti speciali, non ci sono scene cruente, eppure la paura e’ sempre li’, sempre presente.
Non c’e’ nessuna scena splatter, non ci sono scene truculenti, ma quel bambino che gira da solo con il triciclo per i corridoi desolati dell’hotel fa piu’ paura di qualsiasi brutale omicidio.
Il film ripercorre la sottile linea che intercorre tra razionalita’ e follia e Kubrick si diverte a mescolarle con elementi surreali e onirici.
Oltre a questo c’e’ il cast…non ci sono parole per descrivere l’immensa bravura di Jack Nicholson, il suo sguardo e’ veramente simile a quello di un folle che gioca a mostrare il suo lato deviante’ rappresentato anche dalla metamorfosi che subisce il suo corpo(barba incolta, vesti trasandate, occhi aie consumate dall’assenza di razionalita’).
Il bambino, Danny Lloyd, non e’ da meno(il suo sguardo attonito e perso nel vuoto e’ da grande attore), cosi’ come la donna, Shelly Duvall, che mostra tutta la sua carica espressiva nei momenti di terrore, il tutto poi accompagnato da una location angosciante, perennemente al buio e sommersa dalla neve.
E’ il film che rappresenta, a mio modesto parere, la summa dell’immenso talento di Kubrick, un autentico capolavoro, una storia di sanguinaria follia, la storia di un padre che, difronte ai suoi insuccessi, sceglie di dare la colpa a coloro che ama, vendicandosi di loro dei suoi insuccessi.
Angosciante e terribile, uno dei massimi capolavori del cinema mondiale.

Leggi tutto

“Wendyyy! Sono a casa, amore!” / 20 Maggio 2014 in Shining

Inquietante, soffocante, claustrofobico. Shining è indiscutibilmente tra le pellicole più famose di quel rivoluzionario regista che fu Stanley Kubrick. E come molti altri suoi lavori, anch’esso si avvale delle medesime caratteristiche comuni: un genere diverso che si vede rinnovato, a cui viene fornita nuova linfa (l’horror psicologico in questo caso), uno studio meticolosamente curato delle sequenze e delle inquadrature, un comparto sonoro integrato perfettamente con la pellicola, ricca di un’atmosfera onirica e surreale.
Jack Nicholoson che regala un’interpretazione sublime e dove, a mio parere, non gli sono da meno Shelley Duvall (il suo sguardo avvolto dal terrore e dalla disperazione merita menzione quasi quanto quello diabolico e sadico dell’attore statunitense) e il piccolo Danny Lloyd.
Un viaggio di enorme potenza verso le più svariate direzioni: la crisi della ragione, il declino della razionalità portato allo stremo e unito al senso di spaesamento e di confusione (in cui assume grande valore il labirinto, presente sì fisicamente nel film ma “vivo” anche a livello concettuale). La violenza che si consuma tra le quattro mura, separata dal resto del mondo, che spazza così via tutte le piccole speranze di conforto (in forte contrasto con Arancia Meccanica, che trattava invece un concetto di violenza principalmente più “esterna” e “generale”). Ogni sequenza, inquadratura, musica, dialogo si carica il compito di fornire allo spettatore un simbolo, una metafora o semplicemente un’emozione. Cosa che conferisce a questa pellicola una grande potenza evocativa.
Sarò largo io di voto a dare il terzo 10 a Kubrick o semplicemente sarà lui a meritarselo?

Leggi tutto

3 Settembre 2013 in Shining

“triste scolora la non baciata bocca”

la macanza di svago e di sollazzo rendono Vanja e Jack due cattivi ragazzi.

“non credo alle mie orecchie…cosa vuoi fare ? vendere la proprietà e andartene in Finlandia,e io e Sonia cosa dovremmo fare?
che atroce ironia, stravedevo per questo vecchio gottoso,adoravo tutto quello che scriveva,era un dio per me…
e pensare che ho lavorato per venticinque anni ,ho sgobbato come un mulo,gli ho dato ogni rublo e mai che gli sia venuto inmente di aumentarmi lo stipendio.
Ho sprecato la mia vita…Col mio talento, intelligenza,audacia..se fossi vissuto normalmente, sarei potuto diventare uno Schopenhauer,un Dostoevskij..Ho perso la bussola…sto diventando pazzo…Mamma,sono disperato!Mamma!”

Signori e signori ecco a voi la “Noia”
questo è un fulgido esempio di cosa può fare “l’illustre signora” a due uomini comuni,a tutti gli effetti due poveri cristi che hanno cercato (vanamente) uno scopo che avrebbe dato un senso alle loro giornate,Vanja e Jack sapevano benissimo che i sogni che avevavo erano ormai morti al tramonto della giovinezza,la “vita” li ha uccisi dentro,adesso restava il rimpianto di quello che sarebbe potuto essere e che invece non è stato e che mai potrà avverarsi, e così Cechov offre al suo protagonista una morte apparente fatta di un inappagante lavoro come gestore di una tenuta agricola,Vanja sarà costretto (forse) a ripensare per il resto della vita ad un amore mai nato anche e soprattutto per colpa sua,sente di aver sbagliato ogni cosa,ha creduto per molti anni in principi errati ,ha riposto la fiducia in persone che si sono rivelate fasulle,come fasulla gli appare adesso la vita,una depressione che lo attanaglia e che gli fa sperare di arrivare presto al tanto (sic) agognato eterno riposo.
Kubrick invece regala a Torrance un oblio fatto di neve e gelo ,una prigione inespugnabile,un cuore di ghiaccio che Jack si è meritato con azioni dettate da una follia che aveva come ultimo sfogo la propria famiglia, addossando a loro tutte le colpe sperava di ritrovare in seguito quella scintilla creativa che sentiva di avere dentro di sé,ma il destino gli remava contro,inesorabilmente si ritrovava perso nei meandri della psiche,un labirinto senza vie d’uscita.
Un’istantanea in bianco e nero ne avrebbe immortalato (per sempre) l’esistenza.

Leggi tutto

29 Novembre 2012 in Shining

Da Fedele Lettrice dello “zio Steve” mi ha contrariato molto lo sconvolgimento della trama, ma Jack Nicholson è sublime…

29 Ottobre 2012 in Shining

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mmm, allora…mi scuso con i sostenitori di questo film, perché sicuramente i suoi fans non condivideranno quello che penso… Ho passato diciotto anni della mia vita a sentirmi dire che “The Shining” è in assoluto il film più pauroso della storia dell’horror. Ma scusate, veramente vi sembra pauroso? D’accordo, è il padre degli horror e su questo non ci piove, ma vi sembra davvero pauroso? Alla fine l’unico che muore è un poverino che non ci azzecca niente! Gli effetti speciali…se così vogliamo chiamarli rappresentano appieno l’arretratezza del periodo in cui è stato creato il film, il 1980.

La recitazione non è delle migliori, solo quella di Jack Nicholson, il protagonista, è semplicemente sublime e convincente nelle vesti di un pazzo maniaco.
E poi…alla fine non muore nessuno, a parte il poverino già citato.
Mi sembra davvero uno di quei film creati per le famiglie in cui trionfa il bene, tipo le fiction italiane degli ultimi anni. Sarà pure che vengo dalla visione di una lunga serie di horror moderni, ma questo è il mio pensiero circa il film. Continua su http://loren-ilmondodilory.blogspot.it/2012/10/shining.html

Leggi tutto

Tanto decantato ma… / 13 Maggio 2012 in Shining

…non ci vedo nulla di che. A parte la scena che fa da copertina, il resto è ridondante e monotono.

10 / 24 Aprile 2012 in Shining

L’overlook hotel viene ad essere un teatro. Perché altro non è per Kubrick questo posto (la genialità di King nella scelta di questo nome parlante conferma la sua bravura).
E’ uno dei pochi film che penso la maggior parte del pubblico abbia apprezzato più del libro. La rivisitazione e la scelta maniacale per i particolari del set ci hanno raccontato moltissimo di Kubrick: la sua fissa per la simmetria, il richiamo al mito del minotauro e la passione per il ‘700. Da guardare non una, non due ma mille volte per coglierne la piena essenza.

Leggi tutto

pari pari da wikipedia / 25 Febbraio 2012 in Shining

Quando Stephen King vide il film, ne rimase contrariato, affermando che non era molto inerente al suo romanzo, da cui era tratto. Per tutta risposta, Kubrick affermò che il libro “non era poi un gran capolavoro”.

che uomo favoloso.

Il mattino ha l’oro in bocca… / 21 Dicembre 2011 in Shining

Geniale, folle, pazzesco!!! Che dire di più! Kubrick è un grande e qui con Jack Nicholson è un folle favoloso.
Per non parlare del figlio e di Wendy…
Da vedere tutto anche se la scena della porta nella ghiacciaia un po’ delude (niente spiriti!!! La follia deve essere totale…) ma va bene ugualmente…

13 Agosto 2011 in Shining

Troppe aspettative generano delusioni. Confesso: non amo i film che non chiariscono tutto. Ovvio pure che molte cose siano allucinazioni, trip mentali o chissà cosa, ma esigo sempre una spiegazione per ogni particolare di un film.
L’ambientazione e la regia sono eccellenti, Nicholson è maestoso, ma non mi ha convinto.

The Shining / 16 Febbraio 2011 in Shining

Stephen King è e rimarrà il mio scrittore preferito. Il suo “Shining”, terzo libro che pubblicò nel 1977, credo rappresenti una delle tappe più importanti della sua carriera di autore. Jack Torrence, ottimamente interpretato da Jack Nicholson nel film di Kubrick, è King. King che, come Jack, era un alcolizzato. King che in un’intervista confessò di aver provato sentimenti di collera verso la moglie (come Jack). King che, nel periodo in cui stava scrivendo Shining, era molto vulnerabile. E sarà il carattere vulnerabile di Jack a renderlo una facile preda per il male che si annida nell’albergo. Torrence stesso, d’altronde, è una casa stregata.
Sostanzialmente, il film è di genere più prettamente horror, con varie differenze nella trama. Per esempio, nel libro la camera è la 217 e non la 237; Wendy non è mora, ma bionda e considerevolmente più giovane rispetto alla Wendy della pellicola; o il personaggio di Ullman, che nel film è molto simpatico e cordiale, mentre nel libro è un arrivista, un cinico direttore d’albergo. E il finale.
Bello, comunque. Inquietante. Lo rivedo sempre volentieri.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.

Non ci sono voti.