Recensione su Shimotsuma Monogatari

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19 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Euh, dunque, siete troppo addentro alla cosa se l’avete visto, questo è diciamo uno dei film manifesto della tendenza, come si chiama, gothic lolita, forse.
Ma senza prendersi affatto sul serio, su di uno sfondo pastelloso e colorato si racconta la storia di una amicizia tra due amiche quanto mai diverse, la prima che si veste da lolita e ricama abiti e la sua stessa vita in stile rococò. Ma vive in una campagna con mucche cagone e un padre depresso e incapace e scemo yakuza fallito e una nonna rimba. Per comprare abiti rococò vende su internet abiti taroccati orribili marca Versache, e incontra così una incazzosa e grezza moto-gilr (anche se gira su di uno scooter taroccatissimo) che le si accolla. Le distanze si avvicinano ed entrambe scopriranno l’amicizia, tra i voli della protagonista a metà tra l’onirismo, il manga e il videgioco e una descrizione buffa dei personaggi che percorrono il Giappone di provincia, come per esempio questo che è tipo il figo del paese.
Sembra una cazzata, e forse anche la è, ma è un film di quelli che non si crede poi di aver davvero visto, e si è contenti (o perplessi, ma comunque hai fatto un’esperienza diversa XD).
Mi fa anche piacere dirvi che per trovare una locandina con gooooogle immagini ho trovato anche un sacco di gnocca orientale^^

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