Recensione su Shelter - Identità paranormali

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You know what i mean. / 30 Aprile 2013 in Shelter - Identità paranormali

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Inizio col dire che questo film non merita la sufficienza, ma ho un buon cuore e mi scatta l’ormone quando vedo Jonathan Rhys Meyers, quindi da un 5 l’ho fatto arrivare a 6.
Il finale è piuttosto banale, diciamola tutta. In generale il film non è niente di particolare, anche se qualche chicca lo rende a tratti piacevole.
Ho apprezzato la questione delle pustole, un po’ di sano “schifio” in un film “horror” (benchè questo sia classificato come thriller) fa sempre bene.
In linea di massima rispetta abbastanza i canoni di un film che dovrebbe farti “intrippare” con la testa, ma a me è parso quasi tutto chiaro dal principio, quindi non posso non definirlo banaluccio.
Mi è piaciuta l’interpretazione di Meyers perchè non era una parte che richiedeva chissà quanto sforzo e lui ci riesce perfettamente a non sforzarsi troppo.
Purtroppo, se Edward Norton ha troppo la faccia da bravo ragazzo, Meyers ha il problema opposto. Ovvero, a me sembra, ma rimane una mia opinione, che abbia sempre quest’aria un po’ strafottente con quei lineamenti da classico Irlandese. La mimica facciale a volte la trovo un po’ esagerata o inadeguata, perchè lui non è capace a fare l’innocentino e quando ci si sforza spesso risulta poco credibile o esagerato. Noto che col tempo ha imparato ad ammorbidirsi un po’ ed è diventato più malleabile come attore, così da permettergli di interpretare ruoli molto differenti tra loro, ma non è il caso di questo film.
(è anche vero che ho visto solo un paio di attori davvero versatili.)
Complessivamente è un film guardabile, non troppo impegnato e non ti fa neanche salire l’odio.
Su Julianne Moore non mi esprimo, si commenta da sola (negativamente).

5 commenti

  1. Presenza / 30 Aprile 2013

    Ciao, secondo me Norton non ha tanto la faccia da bravo ragazzo! 😀
    a me da più l’idea della “bronsa coverta”, non so se sai cosa intendo,
    se no te lo spiego, np 🙂

  2. Presenza / 30 Aprile 2013

    no, ma che privato, la bronsa coverta è quella persona che
    ha solo l’aria innocente ma se guardi in fondo agli occhi
    si può intuire che è un furbetto.
    E’ un’espressione dialettale, non sei tenuta affatto a conoscerla.
    Mi piace solo perché efficace.

  3. Presenza / 30 Aprile 2013

    letteralmente è la brace nascosta sotto la cenere

  4. Elea / 24 Settembre 2015

    “Mi scatta l’ormone quando vedo Jonathan Rhys Meyers”
    Siamo in due, tesoro, siamo in due

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