Recensione su Shaun, vita da pecora - Il film

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W Shaun! / 4 Aprile 2016 in Shaun, vita da pecora - Il film

Provo grande simpatia per la pecora Shaun degli Aardman Studios e, visto che si tratta di un personaggio creato per episodi di breve durata, ero davvero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata in un lungometraggio.
Il risultato è gradevolissimo: Shaun e soci sono protagonisti di un’avventura divertente e ben orchestrata in grado di tenere desta l’attenzione dello spettatore per più di 80 minuti, benché il film sia completamente privo di dialoghi.

Shaun è una sorta di omaggio al cinema degli albori: avvalendosi con estrema padronanza dell’antica tecnica dell’animazione a passo uno e dell’espressività tipica del cinema muto, gli Aardman battono a mani basse film “tecnologicamente avanzati” e pretenziosi, anche dal punto di vista narrativo, come Minions (il paragone, per quel che mi riguarda, è d’obbligo, dato che li ho visti a distanza di poche ore l’uno dall’altro).
La follia delle situazioni e l’antropomorfizzazione degli animali protagonisti del film degli Aardman, caratterizzati da abitudini, difetti e sentimenti paraumani, sono genuinamente divertenti: stampano un sorriso permanente sul volto e dilettano per via del sapore slapstick delle situazioni.

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