Hai scelto bene / 5 Giugno 2016 in Al di là delle montagne

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tutti fanno esplodere cose nel niente. Sbalzi temporali. 1999, capodanno: Tao, una donna non proprio gnocca mais souriante ha due che gliela battono, lo spaccone Zhang, con laurea in giurisprudenza per posta (manco Paperoga) e proprietario di una stazione di servizio, yuppie, e Liangzi, che non ha una cippa ma l’è tant un brav fanciò, e fa il minatore.... continua a leggere » Chi sceglierà Tao? Ovviamente, e senza la minima esitazione, sceglie il pirla, Liangzi parte per altrove. Tao e Zhang producono un figlio (in Cina tutto si produce, nulla nasce, molto muore) e lo chiamano $. Cioè, Dollar. 2014: Liangzi torna con la sua famiglia triste, lui è triste, tumorato e povero, tutta la famiglia è triste. Chiede aiuto economico a Tao, che vive bene, di alimenti, Zhang l’ha piantata e sta a Pechino con una che ci immaginiamo gnocca e stupida, manco il figlio le ha lasciato. 2025: parte la fantascienza, Australia, tablet trasparenti. Zhang, prossimo alla rovina, ha cresciuto lì il figlio $, che non sa manco più il cinese, Zhang non sa l’inglese (poteva provare per corrispondenza), quindi i due comunicano col traduttore automatico. $ si innamora inverosimilmente della sua prof di cinese, che lo convince a tornare a cercare la madre abbandonata da piccolo. La Cina dell’interminabile balzo industriale è brutta e sporca, anche se non cattiva, con distese sconfinate di rifiuti o detriti o paesaggi di niente dove scorrono fiumi sporchi tra colline spogliate di tutto. L’individuo e la sua storia, come negli altri film stessoregista, è stritolato dall’ingranaggio del progresso. Lo è nel passato, paga pegno nel presente, passa il peso alle nuove generazioni nel futuro. Sia Tao che $ ne sono schiacciati (Zhang no perché è troppo stupido), chi perdendo le proprie radici, chi il proprio figlio. Non è troppo impervio vedere in Tao la Cina che sceglie che strada seguire, prendere quella dei soldi e del progresso, con le contraddizioni annesse. Devasto ambientale, ed emotivo. Forse un po’ troppo erano alla fine le paturnie dell’insegnante e le fregole di $, amante delle milf, sullo sfondo di luce e paesaggi aussie. Finale bomba che è l’inizio, di Tao che balla tra la neve e il fiume, e aspetta, e non sappiamo se $ mai arriverà o no, il ricordo e la vita che passa. Dal suo sorriso sembra, dopo tutto, sia felice lo stesso. Volevo quell’immagine per la cover di fb ma non la trovo, me sad.