Recensione su Shame

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10 Ottobre 2012

Shame è un film che, piaccia o meno, ti spiazza e ti brucia le viscere.
La trama è ridotta all’osso, ma il film riesce per la colonna sonora, davvero azzeccata, e una fotografia molto particolare che va dal tendente all’oro, come nella scena in cui Sissy canta, oppure è fosca quando il protagonista non riesce a sostenere la propria vita, ma è anche cerulea in alcuni momenti. La regia non è da meno, piani sequenza lunghi al limite della nevrosi (come quella del protagonista) e tagli particolari delle immagini.
Inoltre le interpretazioni di Michael Fassbender e di Carey Mulligan non sono solo un valore aggiunto alla pellicola, ma danno spessore e vita a personaggi nervosi, complessi e umani fino al midollo.

Forse si trasformerà in un otto perché la tecnica è impeccabile; non conoscevo Mc Queen e ora non vedo l’ora di vedere anche Hunger.

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