Recensione su Seven

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13 Febbraio 2015

Uno dei pochi vantaggi del Festival di Sanremo è che vengono proposti più film sulle reti generaliste (soprattutto su Mediaset); così dopo la mia prima visione di L’esorcista, mi sono rivisto questo splendido thriller di David Fincher.
Atmosfere cupe in una citta molto piovosa non meglio specificata (credo fosse intento di Fincher lasciare l’ambientazione generalista) e splendidi protagonisti coinvolti in un ottimo intreccio thriller.
L’anziano detective Somerset (un grande Morgan Freeman) è prossimo alla pensione, un pò disilluso dalla vita ed ha visto troppa violenza per poter credere ancora in un mondo migliore.
Il giovane detective Mills è impulsivo, appena arrivato in città proprio per sostituire Somerset.
I due si ritrovano coinvolti in un caso complicato dove il killer John Doe (il nome è usato per identificare i cadavari sconosciuti, interpretato da uno strepitoso Kevin Spacey) mette in scena esecuzioni ispirate ai sette vizi capitali.
Pur con le loro differenze di carattere e qualche tensione, i due cercheranno di catturare il pericoloso assassino.
Film intenso con citazioni dantesche (ma non solo) e grandissimo finale.
Nel resto del cast da citare Gwyneth Paltrow (la moglie di Mills), R. Lee Ermey (era il sergente di Full Metal Jacket, qui è il capo della polizia) e Leland Orser che vedremo successivamente in Er e ne “Il collezionista di ossa”, qui nel ruolo del cliente della prostituta.

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