Recensione su Seul contre tous

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Cruda realtà. / 6 luglio 2014 in Seul contre tous

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Triste. Disturbante. Fastidioso. Aggettivi che si adattano perfettamente a questo primo lungometraggio del regista argentino Gaspar Noé. Parla di un (ex) macellaio che ha perso tutto nella sua vita: genitori, moglie, amici e lavoro.
Il film va avanti attraverso i lunghissimi monologhi del protagonista che se la prende e odia tutto e tutti: borghesi, nazisti, omosessuali ecc…
La regia di Noé è cupissima e allo stesso tempo bellissima, con una scenografia povera, ma che fa capire in che condizioni si trova il personaggio in questione.
Stupendo e poetico il finale: il flashback del padre che uccide la figlia, ma che alla fine non compirà quel gesto atroce, ma ci sarà un abbraccio bellissimo tra i due. “… e anche se mi metteranno in prigione, quanto meno avrò sempre questo ricordo e la soddisfazione di aver fatto ciò che volevo e non la volontà di altri” Con queste parole, che troviamo nel discorso finale del protagonista, si può dire quasi che non è del tutto uno sconfitto perché avrà sempre quel ricordo stupendo con la figlia, un amore vero.
Un film che molto probabilmente non vedrò una seconda volta per la sua infinita tristezza, ma che almeno una volta nella vita va visto.

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