Recensione su Selma - La strada per la libertà

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Un racconto necessario / 18 Febbraio 2015 in Selma - La strada per la libertà

Il nome “Selma”, posto nel film come titolo, ne racchiude un po’ la sua essenza. Teoricamente stiamo parlando di un biopic su Martin Luther King. Praticamente, invece, la pellicola non sembra incentrarsi solo ed esclusivamente sul personaggio interpretato da un bravo David Oyelowo (a tratti davvero intenso e malinconico, anche nelle semplici espressioni), ma è in realtà un racconto corale, dove l’intera cittadina è (giustamente) protagonista delle vicende.
Ava DuVernay porta in scena un film onesto, senza grossi acuti, ma nemmeno intriso di banalità o di pretese eccessive. Aggiungo che si tratta anche di un film “necessario” (davvero si tratta del primo film realizzato sulla vita di questa importante figura della storia moderna?). Un film che forse non eccelle particolarmente per sceneggiatura o a livello tecnico, ma che sa raccontare gli eventi coinvolgendo, oltre a regalare momenti emozionanti là dove necessario. Momenti sottolineati e impreziositi da una bella colonna sonora composta da Jason Moran.
L’unico difetto (se tale può definirsi) riscontrato in Selma è quello di essersi esposto alla luce nel periodo delle assegnazioni dell’Academy, rendendolo (ingiustamente) l’ennesimo film basato su un pezzo di storia americana.

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