Onore e famiglia / 28 Giugno 2018 in Sedotta e abbandonata

Capolavoro della tragicommedia “onore e famiglia” ambientata nel profondo meridione. In questo capitolo centrale della cosiddetta “trilogia barocca” di Germi emergono il talento immenso di alcuni attori italiani dell’età aurea del nostro cinema; su tutti spiccano il magnifico caratterista Saro Urzì con la sua incontenibile furia sicula e Leopoldo Trieste, qui nei panni di un irresistibile barone decaduto e sdentato. Ottima la prova della Sandrelli, simpatici i personaggi del fratello tonto di Lando Buzzanca e della sorella cornuta interpretata da Paola Biggio, attrice inghiottita dall’oblio di cui in rete non si trova praticamente nulla.
C’è sotto una sceneggiatura gustosa come un cannolo, compatta come il ferro, praticamente perfetta; ma questo lo si poteva intuire fin dai titoli di testa, leggendo i nomi che l’hanno firmata: Age, Scarpelli e Vincenzoni.

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