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Recensione su Operazione diabolica

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come il vino / 8 aprile 2017 in Operazione diabolica

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho rivisto per la terza volta Seconds di Frankenheimer.
Ho elaborato una teoria tutta mia in materia e vorrei condividerla con voi. Se non avete visto Seconds, siete brutti e tornate dopo perché ci sono gli spoiler. Per gli altri continuate pure così, siete belli e paciocconi.

Premessa
Un uomo fa una vita agiata, lavora in banca, ha una bella casa, una moglie e una figlia. Ma non è felice.
All’insoddisfatto un’organizzazione per trenta mila dollari propone di ricominciare da zero. L’uomo, oramai anziano, ha fatto degli sbagli e ha rinunciato a una serie di cose che ora vuole fare. L’organizzazione lo rimette a nuovo e lo fa diventare niente meno che un artista con l’aspetto di Rock Hudson. L’uomo vince e può finalmente concentrarsi su quello che vuole davvero fare: dipingere.

La teoria.
All’uomo però neanche questa nuova vita basta e allora accusa l’organizzazione di aver commesso degli errori poiché è insoddisfatto. Di nuovo. Forse la sua voglia di dipingere non era neppure una vocazione, fatto sta che non gli van genio neanche la vita da artista. Decide quindi di voler far morire il suo personaggio perché non è felice nella seconda pelle. Vuole la terza.

L’ORGANIZZAZIONE gli chiede se può raccomandargli un nuovo cliente che possa beneficiare dei servigi offerti. Qualcuno che voglia cambiare vita, attirato dalle possibilità dell’organizzazione. La clientela è infatti estesa dai vecchi clienti perché l’organizzazione non può mettere annunci sulle riviste. Una semplice richiesta che avrebbe messo gli uni e gli altri sullo stesso livello ma Rock Hudson non collabora.

Non collabora e continua ad accusare tutti perché non è riuscito a realizzare i suoi sogni. II guaio è che non ha mai avuto sogni. Seconds quindi è un film sull’eterna insoddisfazione umana, sull’infelicità. Un film su un uomo a cui viene data la possibilità e la libertà di ricominciare e di scegliere cosa fare ma che è eternamente insoddisfatto. Oltretutto l’organizzazione è mossa da un sentimento nobile, quello di far trovare la felicità. Una felicità che per ora spetta solo a chi ha trenta mila dollari da spendere, ma che (parole del fondatore) un giorno dovrà essere diritto di tutti. L’organizzazione che combatte una battaglia contro l’infelicità viene accusata dal primo stronzo con la faccia da Rock Hudson.

Si, fanno degli errori ma a Rock Hudson viene data una seconda possibilità e non è che questa venga data a tutti. Così, il capo non vedrà avverato il suo desiderio, quello di rendere le persone felici, e Rock Hudson non vedrà realizzato il desiderio di una terza vita.. per il semplice motivo che non sarebbe felice neanche in questa.

Morale della favola:
bisogna continuare a lottare per raggiungere il sogno, gli sbagli non devono permettere di distruggerlo e quindi
ha fatto bene l’organizzazione a uccidere arockadson.
Ma muori trapanato, me**a!

DonMax

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