Recensione su Se son rose

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Il voto sarebbe un 6.5 / 3 Dicembre 2019 in Se son rose

Discreta commedia di Pieraccioni, leggermente migliore rispetto ai due film precedenti.
Leonardo Giustini (Pieraccioni) è un giornalista che si occupa di scrivere recensioni sulle app per cellulare; divorziato e con una figlia quindicenne che vorrebbe che il padre si impegnasse di più nelle relazioni sentimentali. Decide così di mandare di nascosto un messaggio a tutte le ex di Leonardo.
Qualche scena carina e divertente in una commedia disimpegnata classica di Pieraccioni; il cast femminile è nutrito e notevole, si passa dall’ex moglie Fabiola (Claudia Pandolfi), a Benedetta (Caterina Murino) dalle mansioni particolari (che dà adito alle scene più divertenti, grazie anche a Vincenzo Salemme). Gabriella Pession è Elettra, professoressa universitaria, Antonia Truppo è Fioretta, un po’ cambiata rispetto ai ricordi di Leonardo (altra scena divertente fuori a cena).
Insomma ci si diverte di più rispetto alle ultime commedie di Pieraccioni che invece risultavano un po’ insipide; anche se Leonardo rimane comunque sempre il solito.
Nel resto del cast da citare altre due attrici: Elena Cucci nei panni di 48 (ovvero Ginora) e Michela Andreozzi nei panni di Angelica; invece la figlia di Leonardo è interpretata da Mariasole Pollio già vista in Don Matteo mentre quando compare all’età di 7 anni è la vera figlia di Pieraccioni, Martina.

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