Recensione su Saving Mr. Banks

/ 20137.4431 voti

coinvolgente / 8 Marzo 2018 in Saving Mr. Banks

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nella mia infinita lista di film da vedere c’era anche questo, il racconto di come Mary Poppins sia passata da essere una serie di libri al film d’animazione per eccellenza targato Disney. Ovvero l’incontro tra Walt Disney e PL Travers autrice delle avventure di Mary Poppins. Disney è da vent’anni che cerca di convincere l’autrice a firmargli i diritti cinematografici per poter realizzare un film con protagonista la tata londinese più famosa. In una commedia divertente e commemorativa, che mi ha riportato agli anni in cui a casa dei miei nonni mettevamo la cassetta di Mary Poppins, cantavamo tutte le canzoni e ridevamo della gamba di legno di nome Smith, senza capire perché facesse ridere! Ma ora lo so;) Il film mi ha illustrato la vita dell’autrice, una storia che non conoscevo ma che mi ha fatto capire molte cose tra cui il vero significato dell’arrivo di Mary Poppins dai Banks. Lei non è venuta a salvare i bambini, è venuta a salvare il padre. Nel film incappiamo nei flashback dell’autrice in cui ricorda la sua infanzia, con due sorelline più piccole, con una madre sull’orlo del baratro, e un padre incapace di tenersi un lavoro a causa dell’alcol. Nonostante questo l’amore per il padre è immenso e la piccola cerca di salvarlo con ogni mezzo. Infine si scopre l’ispirazione del personaggio della tata, ovvero la zia accorsa ad aiutare la famiglia in disgrazia. Una zia dalla borsa grande, dall’ombrello col pappagallo in cima e soprannominata dal cognato vento dall’est. Vento dall’est, la nebbia è là, qualcosa di strano fra poco accadrà. Troppo difficile capire cos’è, ma penso che un ospite arrivi per me. Un racconto divertente e commovente, che fa apprezzare ancora di più l’amata favola di Mary Poppins.

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