2016
8 Recensioni su

Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

/ 20165.7183 voti
Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Un’orgia di cibo / 23 Agosto 2017 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se i giocattoli possono prendere vita (come in Toy Story) perchè non umanizzare anche il cibo?
In un supermercato il cibo e gli altri articoli adorano gli umani ritenendoli degli dei che li porteranno nel Grande Oltre; ma le cose non stanno proprio così e un’intraprendente salsiccia scoprirà la verità.
Film d’animazione per adulti visti i numerosi riferimenti sessuali e la mega-orgia di cibo (e non è una metafora) nel finale; alcune scene sono anche simpatiche e divertenti proprio per i loro doppi sensi ma purtroppo rimangono un pò limitate. Carina la caratterizzazione dei cibi con l’Acquavita Indiana (d’America), la Tequila messicana e altri con i disagi associati a quelli del loro “popolo”.
Nell’originale troviamo le voci di Seth Rogen e altri del suo “gruppo” ma anche Edward Norton nei panni (o meglio nella voce) di Bagel.

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Sconvolgente!! / 4 Aprile 2017 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Già la copertina inizia col dare l’idea sibliminale di ció che ci aspetta, come anche il trailer che lascia trapelare l’irriverenza, lo scorretto e il volgare… ma l’originalità di questo cartoon sta proprio in questo: il mescolare il piccante e lo sboccacciato stile alla “South Park” (vago paragone…) alla divertente avventura dei nostri eroi, che “condiscono” tutto con sano divertimento e infine in tono palesemente pornografico. Ad alcuni puó sembrare volgare, difatti non è indicato per un pubblico tanto piccino, ma diverte e stupisce!
Non perdetevelo! 7.

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GENIALE!!!! / 14 Novembre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

La vita vista dalla parte dei prodotti del supermercato. Alimenti e prodotti vari. Si passa dalla favola all’inferno. Dal sogno alla cruda realtà.
Ma direi in una chiave non proprio PETALOSA…
FANTASTICO!!!
ESILARANTE!!!
Trasformare un cartone animato apparentemente innocente in uno totalmente per adulti è GENIALE!
Doppi sensi ovunque…
Scurrile…
Esagerato….
Ma divertentissimo!!!
Francamente ero partito con la paura che potesse essere un flop ed invece è stato veramente pazzesco.
Bisogna essere molto “aperti”… AHAHAHAHAH!!!!!
Da vedere e rivedere e rivedere e rivedere… Hai visto mai che uno si perde qualche cavolata…
RISATE ASSICURATE!!!
Ad maiora!

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Occasione sprecata / 10 Novembre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Negli ultimi 10 minuti assistiamo alla proverbiale Locura di renèferrettiana memoria.
Peccato perchè lo spunto iniziale della metafora Dio vs. Uomo non era male e la storia, inaspettatamente, stava reggendo.

Porno! / 6 Novembre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Oddio è la cosa più disgustosa e pornografica che abbia mai visto! Manco i porno sono così volgari. Veramente disgustoso.

Food Porn / 2 Novembre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

E che vi devo dire? Nei segmenti di pellicola in cui si concentrano le sue ben pianificate trivialità, ho sghignazzato come si sghignazza davanti a una barzelletta sconcia.
In questo senso, Tiernan e Vernon hanno ottenuto ciò che desideravano: offrire al pubblico temi e immagini dissacranti, illudendoSi (e illudendoCi) di aver raggiunto una libertà d’espressione tale da non temere alcuno strale da parte dei cosiddetti benpensanti, mandando a quel paese tutto e tutti.
Il fatto è che, nella sua reiterata ricerca della volgarità spiritosa e nella critica ad una società di cui mette in discussione aspetti peculiari come la qualità della vita, la sessualità e la religione, secondo me, il film perde gran parte del suo potenziale ironico, diventando incredibilmente serio: l’equivalenza consumismo (alimentare) = orgia è, in questo senso, azzeccata.

Devo dire che il personaggio della Lavanda intima mi ha disturbato a più riprese: psicopatico, sessuomane, è un omicida seriale, nonché sadico e stupratore (beh, la scena con il succo di frutta, per esempio, è pura violenza e a nulla vale il probabile tentativo di stemperarla da parte del doppiatore italiano, il pur bravo Pasquale Anselmo, che, non si sa bene perché -dato che la Lavanda, nella versione originale, mi pare non abbia un’inflessione particolare- parla con finto accento siculo).

Detto ciò, la commedia si lascia guardare e, ovviamente, porta lo spettatore a valutare con occhi diversi, per un nanosupermicrosecondo, gli acquisti fatti per la casa. Dopo aver visto questo film, pelare una patata o usare la carta igienica per i fini per cui è stata concepita potrebbe non essere più la stessa cosa.

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. / 31 Ottobre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

Sboccatissima commedia animata con protagonista il cibo, Sausage Party fa meno ridere di quel che credevo ma è comunque molto molto godibile per quanto perverso e originale riesce ad essere. Alcune delle trovate caratterizzanti i personaggi sono semplicemente geniali e i doppi sensi e le esagerazioni volgari sono talmente battenti e sfacciate che quasi sovrastano il nucleo concettuale della storia, che è un po’ meno superficiale del previsto. Il discorso sviluppato dal film muove dalla fede al consumismo allo squallore della vita con sorprendente facilità fino ad un finale che è al tempo stesso osceno e riflessivo, perfettamente in tono con la storia.

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Vietato ai minori / 25 Ottobre 2016 in Sausage Party - Vita segreta di una salsiccia

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sausage party è il “cartone animato” più irriverente uscito sul grande schermo negli ultimi anni, e l’ossimoro tra i colori accesi della grafica animata (che riporterebbe ad un mondo in technicolor caro alla nostra infanzia) e l’irriverenza tinta di sessualità, malcostume e violenza crea uno stridio interessante, sicuramente divertente se si ha l’accortezza di una certa flessibilità morale durante la visione.
Il supermercato è il paese dei prodotti che vi vivono all’interno, e, nell’incoscienza degli Dei-umani, fanno di tutto per essere scelti e portati nel “grande oltre”, una sorta di paradiso in cui i prodotti vivranno in armonia con l’uomo-dio. Qualcosa però inizia a trapelare rispetto alla versione ufficiale, e presto si scoprirà che fuori dalle porte scorrevoli ci sono atroci sofferenze e la morte certa, utile al sostentamento dei carnefici. Intanto però la vita notturna del supermercato si anima, e i diversi reparti avanzano specificità culturali che offrono un parallelo con la società umana (vi è pure un sedicente Hitler tra le salse), caratterizzando i prodotti-personaggi sia accostando la loro provenienza territoriale a tratti etnici, sia immaginando tra loro compatibilità sessuali con cui si giocherà lungo tutto il film, fino al parossismo finale di rara volgarità (o provocazione).
Al di là di come appare, il film mostra di possedere una buona capacità di ironizzare metaforicamente sulla società e le sue contraddizioni, talvolta con voli pindarici stimolanti e paradossali (lo scontro interreligioso è risolto dando libero sfogo all’impulso sessuale, anche quello omosessuale). Il mondo all’interno del supermercato è pieno di antropomorfizzazioni satiriche, e luoghi nei quali la perdizione (nel reparto alcolici) o il mito del far west (lì dove stanno i tacos) vivono, sono delineati per impattare immediatamente con i luoghi comuni che li contraddistinguono. Sono molte le trovate acute che il film ha (chi saranno mai i grandi saggi, possessori della verità? Ma certo, gli alimenti non deperibili!), e che si inseriscono in un quadro che vuole essere a tutti i costi dissacrante, riuscendoci in buona parte, e arrivando in ultimo ad un divertimento politicamente scorretto che è ciò per cui il film sarà ricordato nel breve, o nel lungo periodo.

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