Recensione su San Francisco

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La terra trema / 3 ottobre 2014 in San Francisco

Un Gable sornione e carismatico, mattatore come sempre, e uno Spencer Tracy che a me onestamente ha detto assai poco.
Che portamento Jeannette MacDonald, autentico talento del canto che ha prestato la sua ugola d’oro e la sua inarrivabile eleganza ai romance hollywoodiani; si percepisce la fibra forte della donna, per nulla svenevole (tanto che negli ambienti hollywoodiani era conosciuta come la “farfalla di ferro”), che non figura mai come una pupa contesa tra due virili passioni. Soprano forse troppo squillante per la grande lirica, ma di certo il suo timbro non era una vocetta da vaudeville, e in questo film si sente eccome.
C’è anche da dire che le sequenze del terremoto sono di un impatto davvero straordinario, con gli impressionanti effetti speciali del (non accreditato) effettista MGM James Basevi, lo stesso che poi riprodurrà per la Fox il potente uragano dell’omonimo film di John Ford.
Il film di Van Dyke assume una forma completamente diversa nell’ultimissima parte, distaccandosi dalla commedia romantica e avvolgendosi in un dramma tremendamente realistico. Toccanti le sequenze in cui la gente vaga confusa e piangente per le macerie di San Francisco.
Epilogo fatalista, con un corale e retorico “Glory Glory Halleluiah”, ma insomma ci sta tutto. Bel film davvero.

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