Recensione su Salvate il soldato Ryan

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Il voto sarebbe un 8.5 / 20 Maggio 2020 in Salvate il soldato Ryan

Rivisto questo capolavoro di Spielberg.
Dopo il piccolo prologo in cui troviamo una persona anziana che con la famiglia si reca al cimitero dei caduti di guerra, veniamo catapultati in Normandia il giorno dello sbarco (6 giugno 1944).
La scena dello sbarco (una ventina di minuti abbondanti) è fantastica: emozionante e coinvolgente con le varie reazioni dei soldati che sbarcati dai mezzi si trovano di fronte un inferno di pallottole ed esplosioni.
Poi di nuovo un attimo di calma, si rientra negli Usa dove si scopre che una madre riceverà la notizia della morte di tre dei quattro figli; i militari, per evitare un ulteriore dolore alla madre, decidono di rintracciare il figlio superstite (Matt Damon) e farlo rimpatriare.
Per questa missione vengono incaricati 8 uomini comandati dal Capitano Miller (Tom Hanks); inizialmente non sono tutti d’accordo con la missione, rischiare la vita di 8 uomini per salvarne uno ma seguono il Capitano.
Film avvincente e interessante sulla guerra; ovviamente le scene più belle sono quelle di combattimento, oltre alla sbarco iniziale, il villaggio francese, l’ascesa della collina e la difesa del ponte finale. Ma ci sono anche spunti
di riflessioni sulla guerra, soprattutto nella persona del Caporale interpretato da Jeremy Davies. La paura e la tensione che lo bloccano e solo verso la fine riesce a lasciarsi andare.
Cast ricco, negli uomini del Capitano troviamo anche un giovane Vin Diesel, oltre a Edward Burns (quello che più discute gli ordini del capitano), Barry Pepper (il cecchino), Adam Goldberg, Tom Sizemore (il sergente). Compaiono anche Nathan Fillion (visto nella serie Castle) nel ruolo dell’omonimo Ryan, Leland Orser (Lost), Paul Giamatti.

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