18 Recensioni su

Rush

/ 20137.4462 voti

mi ha conquistata / 7 Marzo 2018 in Rush

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Metto su Rush convita che servisse a conciliarmi il sonno. Come mi sbagliavo. Sì il film è un pochino lento, ma non tanto da farmi cadere in coma profondo. La storia di questi due piloti di Formula uno è incredibile. Così diversi, rivali fin dalle prime gare, ma leali l’uno con l’altro. Se fosse un cartone lo paragonerei a Red e Tobi nemici amici. Seguiamo la crescita nelle varie scuderie dei due piloti, venuti su un po’ da soli e un po’ aiutati, la realtà è che sono bravi. Uno più tecnico, Lauda, l’atro più temerario, Hunt. L’incidente di Lauda mi ha fatto venire la pelle d’oca.Ho chiesto a mio padre di raccontarmi cos’era successo, e devo dire che la trasposizione cinematrografica è stata perfetta. Gli attori mi hanno sorpreso, mai avrei creduto che l’epico Thor, Chris Hemsworth, potesse uscire dal ruolo di retto giustiziere. Daniel Bruehl (Lauda) non lo conosco ma mi è piaciuto parecchio. La rivalità sana e pulita e il rispetto reciproco sono le caratterische che ho apprezzato in tutto il film. Non posso che inchinarmi a questo splendido film.

Leggi tutto

Appassionante, 7. / 2 Marzo 2016 in Rush

Un film che vale la pena vedere anche se, come me, non siete appassionati di F1, di corse, di macchine e di motori.
Una regia avvincente e coinvolgente, che non stanca: sarà che comunque racconta la vera storia dei 2 piloti lauda e Hunt, sarà che la sua regia è veritiera e che non calca la mano.
insomma, se ha appassionato me, che non sapevo manco chi fossero (scherzo!9 figurati un vero patito di Formula 1.
Un bel 7, grandiosi i protagonisti.

Leggi tutto

15 Giugno 2015 in Rush

Il film narra la storia del duello tra i piloti di Formula1 Niki Lauda (l’ottimo Daniel Bruhl) e James Hunt (Thor ovvero Chris Hemsworth).
La rivalità tra loro due parte già dalla Formula3 e sono contrapposti non solo come piloti ma anche come persone. James Hunt è un donnaiolo che cerca di mettersi in mostra; Niki Lauda è molto più riservato, anche un pò scontroso.
Arriveranno in Formula1 con tempi e modi differenti e i loro duelli proseguiranno sulle piste di tutto il mondo.
Buon film spettacolare ma che si sofferma molto anche sulle persone oltre che sui personaggi pubblici che i due hanno rappresentato. Spiccano alcune scene drammatiche come l’incidente di Lauda e le successive fasi di riabilitazione in ospedale.
Nel resto del cast da citare Olivia Wilde nei panni della modella Suzy Miller, moglie di James Hunt, la poco conosciuta Alexandra Maria Lara nei panni della moglie di Lauda, Pierfrancesco Favino nei panni di Clay Regazzoni (compagno di scuderia di Lauda), Natalie Dormer nei panni dell’infermiera prima conquista di Hunt.
A quell’epoca gli incidenti in Formula1 erano molto più frequenti e la vicenda di Lauda mi ha ricordato la morte di Senna; presagi inquietanti, dubbi su disputare la corsa e poi la tragedia. Da allora, per fortuna, si sono fatti molti passi importanti per la sicurezza in Formula1.

Leggi tutto

8 Aprile 2015 in Rush

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho visto questo film per due motivi: Ron Howard è un regista che apprezzo molto, e Chris Hemsworth è un figo allucinante.
In effetti il mio processo mentale è stato, circa: c’è Chris Hemsworth -> ma non so un tubo di Formula 1 -> il regista è Ron Howard -> aspetta, quello è il ragazzino di Goodbye Lenin? (sì) -> andata.
Rush racconta la rivalità di due grandissimi piloti di Formula Uno: l’inglese James Hunt e l’austriaco Niki Lauda, due uomini di immenso talento e di carattere opposto, che hanno passato il periodo d’oro della loro carriera l’uno sulla scia dell’altro, creando una leggenda.
Lo so, perchè questi due correvano negli anni ’70 e ho dovuto minacciare mia madre di cambiare posto se non avesse smesso di parlare e non mi lasciava guardare il film. Dev’essere stato esaltante viverlo.
Il film, per quello che mi riguarda, funziona in tutto: della Formula 1 non mi è mai importato niente, ogni volta che ho provato a guardare una corsa l’ho trovata noiosa, senza capirci niente… un’esperienza di sport freddo.
In questo film ero incollata alla poltroncina, a chiedermi chi avrebbe vinto, a stare col fiato sospeso, tesissima. E la gara l’hanno corsa quarant’anni fa!
Non è necessario essere appassionati di Formula 1 per amare questo film, perchè lo sport è un contesto per raccontare una storia. Un contesto bellissimo, dove capisci perchè questi uomini scelgono di mettere a rischio la loro vita in ogni corsa, dove emerge la passione, in tutti i suoi lati positivi e negativi. Quando quello che più desideri al mondo può concretamente ucciderti e tu lo sai, ma non puoi fare a meno di farlo lo stesso.

Il punto di forza imho sono i personaggi: ti importa della gara perchè ti importa di loro, e tanto. A parte che sono caratterizzati molto bene, quello Howard ha fatto è stato mettere su schermo un rapporto di rivalità complesso e bellissimo, perchè le rivalità narrativamente parlando sono meravigliose. Non c’è un buono e un cattivo, ci sono solo due persone con un forte carattere, che non vanno d’accordo perchè vedono la vita e lo sport in modo diverso, e tutti e due hanno ragione per qualcosa e torto per altre.
Hunt è l’impulsivo, disposto a mettere tutto in gioco, abbraccia la possibilità di morire e per questo vive ogni giorno come se fosse l’ultimo. Festaiolo e per molti versi un vero stronzo. Ma anche con un’onestà di fondo non indifferente e mi è piaciuto che fosse sicuro di sé, che alla fine le cose volesse dimostrarle soprattutto a sé stesso.
Lauda è quello metodico. Quello che ragiona, che analizza, con scarse abilità sociali. Sicuro di sé e brutalmente onesto, e quindi apparentemente arrogante. E per niente bravo a perdere.
Ma quando uno fa la dichiarazione d’amore meno romantica del mondo e riesce ad essere la cosa più carina e stranamente tenera del mondo… beh, complimenti.
Non si riesce a tifare per qualcuno, in questo film. Ci sono dei momenti dove capisci Hunt e ti dici “Cavolo, è davvero un figo, non può perdere” e altri in cui lo vorresti strangolare.
Ci sono momenti dove pensi solo “Lauda è un grande, deve vincere lui” e altri in cui vorresti prenderlo a pugni.

Insomma, il film riesce ad avere due protagonisti e neanche un nemico, e a renderli così interessanti che il nemico non serve: non è necessario aggiungere tanti orpelli alla storia, perchè la storia è stata interessante e non ne ha bisogno. Certo, ci sono le drammatizzazioni (i veri Niki Lauda e James Hunt erano amici-rivali, non rivali che alla fine si accorgono di aver fatto parte l’uno della vita dell’altro per anni), ma questo film è la prova che non serve un personaggio che incarni tutto quello che c’è di sbagliato nell’universo per avere un conflitto: nel film, Niki paga la sua asocialità e la sua arroganza nel momento in cui servono capacità comunicative, per convincere gli altri a non correre su una pista terribile con brutto tempo. Hunt, al contrario, è così furioso, e a ragione, che li spinge a votare per la corsa. Un errore gravissimo, perchè non puoi permetterti la convinzione che non succederà niente quando hai il 20% di morire ogni volta che scendi in pista.
E il prezzo lo paga Niki Lauda, con il terribile incidente che quasi l’uccise.

Il resto è storia: dopo soli 40 giorni Lauda tornò a correre per il titolo, perchè non importa chi è il primo, tra lui e Hunt. Considerano sempre l’altro un passo avanti, qualcuno da raggiungere, e da cui non essere raggiunti.
E Hunt non fa sconti, a Niki. Non ci va leggero perchè è quasi morto, non si trattiene perchè è in ospedale: vuole vincere, e continua a sfidarlo esattamente come prima. Che suppongo sia una buona cosa, per chi subisce un trauma del genere, che ti trattino come se non fosse cambiato nulla.

Insomma, al momento direi che è il miglior film su due rivali che abbia mai visto.

Le interpretazioni sono favolose. A parte il momento in cui Favino è entrato in scena e io ho detto “Favino!” mentre mia madre diceva “Ragazzoni!”, Chris Hemsworth e Daniel Bruhl sono stati favolosi. Ci sono scene dove vedi solo i loro occhi e capisci tutto.
In particolare ho apprezzato Bruhl in una delle ultime scene: dopo essersi ritirato all’ultima gara per via delle condizioni metereologiche impossibili, Lauda va nei box a seguire la gara: a quel punto Hunt doveva arrivare terzo per riuscire a togliergli il titolo di campione mondiale, ergo gli conveniva di brutto che perdesse. Ma nel momento in cui Hunt si mette a tentare l’impossibile, a guidare letteralmente come un pazzo, la recitazione di Bruhl diventa sottilissima: si vede che non vuole che vinca, ma anche che ogni volta che Hunt riesce a fare qualcosa esulta perchè è bravo, e che è sollevato perchè non è uscito di strada. E lo fa senza dire una parola.

Leggi tutto

wow / 9 Gennaio 2015 in Rush

Pur non essendo fan del genere, il film é davvero avvicente! Spessore ai personaggi e trama accattivante!

8 Ottobre 2014 in Rush

Pur non amando le gare automobilistiche, la cosa che ho apprezzato di più del film è stata la messinscena delle corse, sincopate, dinamiche, mostrate anche con ardite soggettive.
Nel complesso, un buon intrattenimento, maschio (ma con garbo) e moderatamente spettacolare.

Non sono una fan di Daniel Brühl e questo film non me l’ha fatto rivalutare, ma gli concedo, complice un buon trucco, qualche complimento per la sua interpretazione di Lauda, a cui è riuscito a somigliare, fisicamente, in maniera abbastanza convincente.
Rispetto a lui, mi è piaciuto molto di più il bell’Hemsworth, ma credo si tratti della “maledizione” di Hunt: è matematico, credo, che il magnetismo di un personaggio così ricada anche sull’attore.

Leggi tutto

28 Aprile 2014 in Rush

La storica rivalità tra Lauda e Hunt, due star della Formula 1 dell’epoca.
Due piloti totalmente diversi tra loro che daranno una grande spettacolarità al mondo dei motori.
Non conoscendo la storia, in quanto troppo piccolo per viverla, questo film mi ha appassionato e tenuto davanti allo schermo per tutto il tempo.
Bravi tutti e due gli interpreti.
Ma molto bravo Ron Howard nella regia.
Bello.
Consigliabile…
Ad maiora!

Leggi tutto

Nemici su quattro ruote / 23 Marzo 2014 in Rush

Non sono un fan sfegatato di Formula 1 e affini, ma Ron Howard e la sua accoppiata Hermswort-Bruhl sono riusciti comunque a coinvolgermi appieno in questo loro lavoro. Ciò si può attribuire probabilmente alla capacità del regista statunitense nel riuscire a non relegare il film ad un prodotto esclusivo per gli appassionati, ma anzi a trattarlo apertamente per un pubblico più vasto. Rush è la storia di due uomini coinvolti in una lotta (agonistica) tra di loro, è il racconto di due personalità praticamente opposte. Da un lato Hunt, che ricalca l’immagine del campione prodigio, di aspetto bello quanto dannato, che può permettersi tutti i lussi ed i piaceri che desidera e che sembra poter ottenere eccellenti risultati a prescindere da quanto impegno egli ci metta. Lauda invece è il modello del talento più “razionale”, forgiato dalla disciplina, dalla costanza e dalla fatica. E’ bello vedere come i due piloti instaurino un rapporto quasi paradossale tra di loro. Essi si odiano, ma allo stesso tempo riescono a provare una sorta di rispetto reciproco. Ognuno critica gli atteggiamenti ed i modi di fare dell’altro, ma allo stesso tempo si sente in grado di trasformare i difetti del proprio nemico in stimoli perfetti per migliorarsi, sia in pista che fuori.
Se i due personaggi appaiono interessanti allo spettatore è merito sicuramente di Howard, che dona alla pellicola un ritmo veloce e coinvolgente, ma è altrettanto sicuro che il merito va attribuito ai due interpreti scelti. Hemsworth e Bruhl regalano senz’altro due interpretazioni molto convincenti.
Così com’è convincente, sotto l’aspetto tecnico, la colonna sonora del solito Zimmer, che impreziosisce ulteriormente le quasi due ore di pellicola.

Leggi tutto

9 Ottobre 2013 in Rush

Uno è privo di andarsi a vedere un film che esce in mezzo Favino travestito da messicano.

9 Ottobre 2013 in Rush

“Rush” regia di Ron Howard affronta la rivalità storica tra due fenomeni della Formula 1, Lauda e Hunt ,che si contesero il titolo di campione del mondo nel 1976.
Il film mette in risalto le differenze tra i due : serio e metodico Lauda scavezzacollo e incurante delle regole Hunt.
Fuori dal circuito la trama rimane molto lenta e quasi scontata -impietosa la scena dei due napoletani che riconosco Lauda- ma nel corso della gara è adrenalina pura.

http://popcornalcaramello.blogspot.it/2013/10/rush_3242.html

Leggi tutto

davvero molto bello / 7 Ottobre 2013 in Rush

lo consiglio davvero bello

7 Ottobre 2013 in Rush

7 Ottobre 2013 in Rush

Sebbene i motori e le gare al cinema abbiano avuto parecchio spazio, complici anche attori come Steve McQueen (Le Mans), Paul Newman (Indianapolis – Pista infernale) e James Garner (Grand Prix), prima di tutto appassionati d’auto e di velocità e poi attori, i prodotti cinematografici sul mondo delle corse non hanno mai veramente brillato. Difficile ricavarci sopra una storia credibile e di spessore, difficile dirigere le scene in pista senza farle sembrare un noioso gran premio.
Giorni di tuono con Tom Cruise è stato un discreto tentativo, in parte riuscito e in parte no: troppo sbrigtivo da una parte ma furbo nel dare spazio a personaggi collaterali (la dr.ssa Kidman a cui Cruise voleva dar spazio nella pellicola per riceverne a letto..).
Rush è il migliore tra tutti quello elencati perchè ha una buona storia (la vera rivalità tra 2 campioni, Lauda e Hunt, che si contesero il titolo di campione del mondo 1976), una buona fotografia e si avvale anche di scene ben girate (se non ricordo male si è corso sul vecchio Nurburgring con le auto di allora).
Bravi gli interpreti (Daniel Bruhl asomiglia parecchio a Lauda e anche Hemsworth richiama molto Hunt…e dire pure che Pierfrancesco Favino ha molto in comune con Clay Regazzoni), buona la regia (non è il miglior film di Howard ma l’ex Happy days è a suo agio con i biopic ed è in grado di destreggiarsi bene tra realtà e costrizione cinematografica) ma il punto di maggior interesse è la storia.
La realtà supera la fiction: un inglese testa calda, festaiolo e gran amatore (ricorda un pò Raikkonen) e un austriaco freddo e calcolatore, determinato a vincere e poco avvezzo a perder tempo tra droghe e alcol (sa un pò di Schumacher..), uno contro l’altro. Incidenti, sfregi, ritorni, il campionato di F11976 era destinato a diventare un film. E lo è diventato nella maniera migliore, equilibrando realtà e finzione al punto che qualche leggerezza possiamo anche perdonarla agli sceneggiatori.

Leggi tutto

6 Ottobre 2013 in Rush

Bel film. Ritmo incalzante, bravi gli attori, buona la scelte delle musiche…. Avrebbe quasi potuto strapparmi un 8, quasi! Se non fosse stato per quell’odiosissima scena del napoletano a Trento che da un passaggio a Lauda…

29 Settembre 2013 in Rush

Tifosissimo di Niki Lauda come poteva essere un ragazzino tredicenne con tanto di poster in cameretta, ho odiato a morte James Hunt perche’ aveva “rubato” il titolo al mio campione….questi i miei ricordi un po’ sfocati dell’epoca.
Ron Howard ha fatto rivivere quel tempo di “bare semoventi circondate da litri di benzina” e di uomini che si facevano sanguinare le mani a forza di sterzate e cambi di marcia a 250 Km. al’ora. Senza parteggiare ne’ per il “maniaco della disciplina” ne’ per il “playboy”, solo raccontare le loro storie.
Grandissime le ricostruzioni e le scene.

Leggi tutto

(Super)Eroi su quattro ruote / 28 Settembre 2013 in Rush

Alla fine Ricky Cunningham ha avuto il suo comics-movie, dopotutto i supereroi ci sono, i caschi le loro maschere, le loro imprese senza dubbio straordinarie, traboccanti di pathos ed epos. Insomma tutto in grado di coinvolgere anche i meno avvezzi a questo sport e in quanto agli appassionati della disciplina tratteranno a stento l’entusiasmo con valutazioni superiori al sette.

Leggi tutto

Altro che lattina… / 24 Settembre 2013 in Rush

Regia di Ron Howard (vincitore dell’Oscar 2002 per A beautiful mind, con Russell Crowe matematico svalvolato), director di ottimi film come Cocoon – L’energia dell’universo, Apollo 13 e Cinderella Man purtroppo incappato recentemente in ben due Dan Brown. Dimenticandoci le improbabili pellicole con Tom Hanks in versione “Indiana Jones sotto formaldeide” qui abbiamo un ottimo film, ben girato e che riesce a far respirare allo spettatore il clima della Formula 1 degli anni ’70.

Continua su http://serenatecinematografiche.wordpress.com/2013/09/22/rush/

Leggi tutto

21 Settembre 2013 in Rush

Anche chi non si intende di gare automobilistiche o non se n’è mai interessato (come me), potrebbe apprezzare Rush, l’ultima fatica di Ron Howard, già celebre per Apollo 13 o Il Codice Da Vinci, tanto per citare alcuni dei suoi più grandi successi.

La sceneggiatura firmata da Peter Morgan costruisce le due ore di film sul turbolento e ossessionante rapporto fra i due protagonisti, interpretati dagli ottimi/perfetti Chris Hemsworth (Thor per gli amici) e Daniel Brühl (il prodigioso tedesco di Bastardi senza Gloria), clamorosamente simili ai “reali” piloti di cui prendono il nome.

Di grande supporto al film è la fotografia giallognola e retrò di Anthony Dod Mantle, che riporta pienamente lo spettatore negli anni d’oro della Formula 1, quando il fascino perverso e accattivante della morte e della velocità attraeva piloti, donne e fan di tutto il mondo a quello sport spesso fatale per gli stessi corridori (si contavano circa 2 morti all’anno).

Anche la colossale soundtrack di Hans Zimmer (mischiata a successi del tempo) aiuta Rush a riuscire nel suo intento, quello di stupire raccontando, facendo del montaggio e degli effetti sonori i suoi punti di forza (ho temuto seriamente di perdere l’udito).

Oltre a basarsi sulle relazioni interpersonali, Rush lascia giustamente grande spazio a lunghe e realistiche sequenze di gare automobilistiche, riproducendo (il filmato non è quello originale, come potrebbe pensarsi) anche il clamoroso incidente che sfigurò Niki Lauda.

Somministrazioni continue di adrenalina e potenza, fanno delle ruggenti auto della Ferrari e della McLaren le vere signore di questa piccola perla, che non mancherà di emozionarvi con il suo finale, racchiudendo in una manciata di parole la vera essenza di quella che fu in tutto e per tutto “l’odissea di una rivalità.”

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.

Non ci sono voti.