Recensione su Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York

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11 luglio 2014

Un capolavoro d’angoscia e di orrore, uno dei migliori film horror che abbia mai visto.
Film che ricorda molto un altro capolavoro di Polanski, “L’inquilino del terzo piano”, stesse tematiche(un quartiere sconosciuto, un nuovo arrivato che fa fatica ad ambientarsi in quel luogo malsano, vicini all’apparenza amorevoli ma che sotto nascondono seconde e oscure intenzioni) e stesso senso di angoscia che ti opprime per tutta la durata del film.
Le paure di Rosemary (una meravigliosa Mia Farrow) riescono quasi a commuoverti, le paure di una donna che combatte per amore del figlio contro un mondo che sembra voler fare di tutto per distruggerle quel rapporto unico e prezioso.
La tematica del Maligno, che sarà presente anche ne “La Nona Porta”, viene affrontata con toni decisamente inquietanti e surreali.
Un film angosciante come pochi, un horror atipico, tutto giocato a livello psicologico, senza l’uso di scene a tinte forti.
Mi ha letteralmente terrorizzata quel palazzo dei misteri che sembra quasi un’entità dotata di vita propria e pronta a inghiottire chiunque vi entri, mi hanno soffocato tutte quelle continue incursioni da parte dei vicini, premure le loro tanto fastidiose quanto terribili nella loro falsa gentilezza.
Una piccola curiosità, nel film il bambino nasce non a caso il 6 Giugno del 1966 ovvero 666, che nella Bibbia identifica il numero della bestia.
Come detto meravigliosa Mia Farrow, ma una menzione va anche a Ruth Gordon, che per il ruolo della diabolica e invadente vicina vinse un meritatissimo Oscar come miglior attrice non protagonista.
Consiglio anche la lettura del libro di Ira Levin da cui questo film è stato tratto.

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