3 Recensioni su

Ronin

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Buon lavoro / 16 Gennaio 2017 in Ronin

Uno degli ultimi lavori del grande John Frankenheimer è un interessante thriller d’azione ambientato in Francia, con un cast davvero ricco di nomi importanti. Un gruppo di cinque “criminali professionisti” viene assoldato da una donna che fa da tramite con una misteriosa persona che li ha assoldati per recuperare una altrettanto misteriosa valigetta. Già dall’inizio si capisce che l’atmosfera è tesa e che non ci si può fidare di nessuno. Cosa confermata con il primo spettacolare inseguimento con sparatoria annessa a Nizza. Da lì, salvo qualche scena un po’ noiosa -che un po’ rallentano il film, ma non lo rovinano di certo- abbiamo sparatorie, inseguimenti, agguati, omicidi, insomma, esattamente quello che ti aspetteresti da un film del genere. Bene anche il finale, non tanto per cosa si scoprirà, ma per l’intensità dello stesso. Come detto all’inizio, il cast è bello ricco e variegato: giusto per citare alcuni attori, abbiamo Robert De Niro, Jean Reno, Stellan Skarsgaard e Sean Bean. Consigliato, piacerà senza dubbio agli amanti dei thriller un po’ vecchio stile che però non disdegnano qualche trovata più, per così dire, moderna.

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Spionaggio vecchio stile! / 25 Novembre 2016 in Ronin

Una bella pellicola in vecchio stile, con una vena di 007 e action alla vecchia maniera. Trama semplice anche se abbastanza complesso nei personaggi e nella vicenda: tutti dietro a questa valigetta che, alla fine, non si sa neanche cosa contenesse. Ed il bello è proprio questo!
De Niro in Francia nel periodo dello “scandalo” delle prostitute, ma nonostante questi intoppi ha dato comunque il meglio di sè.
visto e rivisto, le scene di inseguimento sono spettacolari, vero cinema.
Bravi gli altri attori, da notare su tutti un discreto Jean Reno.
Un bel 7.

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27 Gennaio 2012 in Ronin

Bella pellicola di spionaggio e azione.
Inizio abbastanza intricato, si fatica un po’ a capire la vicenda ma essendo in un film di spionaggio non è un grosso difetto (gli inizi sono sempre un po’ incasinati: anche Mission Impossible lo era).
I Ronin erano, in Giappone, i Samurai rimasti senza padrone; diventano così dei mercenari a disposizione del signore che offre di più. Così in questa pellicola si ritrovano i nostri protagonisti; alla fine della Guerra Fredda lo spie non hanno più un lavoro fisso e offrono i propri servigi al miglior offerente. In questo gruppo spicca Robert De Niro che tende a prenderne il comando; questo può essere visto sia come difetto che come pregio. Il difetto è che oscura un po’ gli altri e accentra un po’ troppo su di sé la scena; non sto qui a discutere invece i pregi della presenza di De Niro (grandissimo attore).
Al suo fianco troviamo Jean Reno, Stellan Skarsgaard nei panni di Gregor, Sean Bean (futuro Ulisse) e Jonathan Pryce nel ruolo del misterioso Seamus. Brava anche Natascha Mac Elhone che continua a centellinare le sue presenze in film importanti (la ricordiamo in “The Truman Show”).
Spettacolari alcuni inseguimenti in auto.
La valigetta sembra un po’ quella di Pulp Fiction; tutti la cercano, tutti la vogliono ma nessuno sa cosa contiene.

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