Recensione su Vacanze romane

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Amara Roma / 6 Febbraio 2014 in Vacanze romane

Di questo celeberrimo Cenerentola al contrario dico solo due cose. La prima: per quanto bravo fosse Emilio Cigoli – voce storica di tanti divi hollywoodiani – il timbro baritonale di Gregory Peck è uno spettacolo che non si dovrebbe perdere, così come è un peccato perdersi l’originale babele della Roma di Wyler, in un intreccio di romanaccio, italiano, italianish e americano che ovviamente va a snaturarsi col doppiaggio.
La seconda riguarda William Wyler. Il finale alla press-conference nella cornice di Palazzo Colonna lo conferma come principe dell’amarezza, coraggioso osteggiatore degli happy endings. Quale fiaba anni cinquanta poteva osare una chiosa così ruvida? Ma in generale tutto l’impianto del film sgonfia i toni della commedia frivola, soprattutto grazie alla fantastica durezza di Gregory Peck; quanto alla Hepburn, stella idolatrata che ancora emana il suo leggendario lucore, beh, vi dirò che il suo look sbarazzino non ha mai fatto gran presa su di me.

8 commenti

  1. hartman / 6 Febbraio 2014

    Argomentazioni sempre impeccabili, bella recensione!

  2. paolodelventosoest / 7 Febbraio 2014

    grazie @hartman troppo gentile 😉

  3. amyblue / 15 Ottobre 2014

    In effetti trovare sexy Audrey Hepburn é come trovare sexy un palo della luce

  4. paolodelventosoest / 16 Ottobre 2014

    Ssshh @amyblue ci sono troppe audreyane in giro per passare impuniti… 😉

  5. Stefania / 16 Ottobre 2014

    Eh eh, era fine ed elegante, ma sexy proprio no, concordo 🙂

  6. amyblue / 16 Ottobre 2014

    Il mondo finirà con la lotta tra due tipologie di zombie,fan amelie contro fan audrey

  7. paolodelventosoest / 16 Ottobre 2014

    Uah uah @amyblue rulez!!!

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