Recensione su Rocky Balboa

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Occasione persa… / 17 febbraio 2014 in Rocky Balboa

Mi spiace dirlo essendo diventato grande con la saga di Rocky, ed avendo amato i primi 3 episodi, ma dopo l’inguardabile (Rocky 5), questo Rocky Balboa riesce anche a far peggio. Mi spiace che col solo scopo di fare cassetto, si debba pensionare un personaggio così epocale in modo così squallido, ma Hollywood ha le sue leggi per cui spremiamo qualsiasi cosa fino alla farsa. E pensare che si poteva dare un taglio diverso a questo ultimo capitolo, si poteva far uscire il nostro eroe con credibilità, con dignità e con un minimo di realismo… Ho sperato sino all’ultimo che si fosse scelto di evitare l’ultimo incontro, di andare verso un Rocky realista, che come tutti comprendesse i propri limiti, che mettesse a disposizione la sua esperienza per altri, suo figlio in primis, invece Stallone ci propina una caricatura di Rocky, imbarazzante per lo stesso figlio, un ex-pugile che non vuole arrendersi all’età e agli acciacchi. Probabilmente Stallone aveva bisogno di racimolare qualche spicciolo con questa maldestra speculazione commerciale, lontani i tempi di Taverna Paradiso, o del primo Rocky, facciamocene una ragione ed archiviamo anche questa porcheria.

3 commenti

  1. alex10 / 17 febbraio 2014

    Effettivamente, le lacune che tu, giustamente, evidenzi sono notevoli.
    Un vero peccato, certo io gli ho dato un voto un pochino superiore perché lo trovo un po’ triste e malinconico e questo è riuscito bene a stallone, almeno.

    solo una piccolezza: secondo te il fatto che rocky sia tornato sul ring è tanto sbagliato ? E’ una scelta sì, prevedibile e scontata, però del resto i fan se lo aspettavano e, trattandosi di un film commerciale credo sia abbastanza logico che tornasse sul ring ! Non vedo perché insistere su questo punto…è chiaramente, palesemente, un film fatto per denaro, a sto’ punto è meglio che non lo si nasconda e che cerchi di renderlo il meno brutto possibile. o no ?
    E poi, in fondo, la moraletta finale, per quanto prevedibilissima e facilona, non è sbagliata…insomma…dico io, è tanto sbagliato tornare, anche in età avanzata sul ring e dimostrare così che tutto si può ? Moraletta ricercata e banale, ripeto, però che ci vuoi fare ? 😀

    Io, del film, salvo solo il dialogo col figlio molto emozionante e il combattimento…non tanto la scelta, ma il combattimento in sé.

  2. morris59 / 18 febbraio 2014

    Ciao Alex grazie per il commento interessante, capisco che chi ha visto tutta la serie si aspetti gioco forza l’ultimo incontro, possibilmente esaltante, ma è quì che trovo l’occasione persa, il barile lo avevano già raschiato con Rocky V, questo sinceramente possiamo chiamarlo “allegato” o “bonus track” si poteva provare qualcosa di più intimista, di più istruttivo, diciamocelo di più reale…
    Rocky che passa la mattina con la sedia al cimitero e che dentro di se gestisce una sofferenza come un diavolo, per rientrare sul ring sono completamente in antitesi sul piano psicologico…
    Moralmente Rocky è un uomo in piena parabola discendente, col morale rasoterra, vive ai margini della sua realtà, in queste condizioni nessun impegnio fisico, anche il più moderato ed amatoriale è un Everest da scalare, figuriamoci prepararsi per un incontro di boxe.
    Il pugilato è uno degli sport più difficili ed impegnativi da preparare, pensare che un quasi sessantenne possa combattere 10 riprese è farsi beffe dell’intelligenza del pubblico, anche del più credulone, non solo ma tutta la preparazione è chirurgicamente sbagliata, se vuoi resistere devi perdere peso, per consumare meno energie, non mettere massa e appesantirti, pesi leggerissimi tante ripetute e velocità, come quando rincorreva le galline… Tutti abbiamo perdonato nei primi episodi una certa approssimazione sportiva, (basta un gancio del primo Apollo per mandarti al tappeto, e farti svegliare il giorno dopo) ma nell’ultima impresa mi sarebbe piaciuto un minimo sindacale di realtà… magari con una morale più marcata, pensa se il figlio della barista fosse stato disabile, e il nostro eroe si fosse scoperto un talento al recupero, ed avesse aperto un palestra Rocky per disabilità o recupero post-incidenti… è solo una idea, ma mi sarebbe piaciuro un Rocky più furbo dopo 30 anni di botte, ed invece….

  3. scimmiadigiada / 11 ottobre 2017

    d’accordo con @morris59. quanto è stato squallido e senza senso vedere rocky di nuovo sul ring, almeno quanto è stato invece bello nel successivo Creed ritrovarlo come allenatore e motivatore della new entry figlio a sorpresa di apollo. per dire, tra i fan della saga si è soliti massacrare il 5 capitolo che invece personalmente ho sempre salvato. all’epoca mi è sembrato un percorso sensato: messo fuori gioco da incontri ai limiti dell’umana sopportazione, rocky ritrova un minimo di amor proprio nell’allenare un ragazzotto ingrato. pareggia i conti nel finale con una scazzottata da strada. ora, se i personaggi di contorno sono risibili, lo scheletro del plot mi è sempre sembrato solido e valido. in questo rocky balboa, invece, si comincia bene con una tristezza credibile dell’invecchiato e solo eroe per finire con una pagliacciata d’incontro ai livelli dei tempi che furono con apollo. ma dai. i fan conoscono (e hanno sempre tutto sommato amato) l’ingenuità del protagonista ma qui siamo alla fantascienza. uno sport così votato alla preparazione fisica, alla forma e alla prestanza della giovane età risolto con la buona volontà del ce la posso fare. per fare un paragone, anche eddie lo svelto (lo spaccone) rimessosi in gioco dopo 25 anni (il colore dei soldi) fa i conti con l’età, e non sono buoni. quello era un campione di stecca, questo è un cacchio di pugile. anche la fantascienza ha un limite: rocky sarebbe dovuto schiattare in allenamento, altro che farsi millemila round in piedi.

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