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Recensione su Robin Hood

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4 maggio 2011

Visto al cinema. Ridley Scott per differenziarsi dalle storie su Robin Hood già raccontate, decide di narrare la storia prima della leggenda. Ovvero gli eventi che hanno portato l’arciere + famoso del mondo al ruolo di leggenda già raccontato diverse volte (fuorilegge al servizio dei poveri).
Quindi troviamo Robin combattere al fianco del re durante le crociate (già quasi sulla via del ritorno) e poi assumere una falsa identità al suo ritorno… Assistiamo più a intrighi di corte e battaglie (di cui Ridley Scott è esperto) che imboscate.
Anche i nemici non sono gli stessi: lo sceriffo di Nottingham è quasi marginale (se ci sarà un seguito, avrà più spazio lì), invece la figura negativa e più bastarda è Sir Godfrey (interpretato da Mark Strong già visto in Sherlock Holmes). Re Giovanni è un piccolo bastardo presuntuoso antipatico al pari della sua compagna Isabella.
I momenti ironici sono legati ai battibecchi tra Robin (un ottimo Russell Crowe a dispetto delle diffidenze legate all’età) e Lady Marian (Cate Blanchett) stile bisbetica domata; inoltre simpatici sono anche gli amici di Robin tra cui cito Will interpretato da Scott Grimes (E.R.) e Fra Tuck (Mark Addy visto in Full Monty).
Nei panni del suocero di Lady Marian troviamo Max Von Sydow mentre in quelli di Guglielmo il Maresciallo troviamo William Hurt.
Insomma un bellissimo film d’azione e avventura in cui non manca il romanticismo (non faccio paragoni con le altre versioni proprio xchè il racconto è praticamente antecedente).

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