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Recensione su L'alba del pianeta delle scimmie

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2 ottobre 2011

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quando in una serata tra amiche si è indecise su cosa andare a vedere (nel senso che tutto quello che proiettavano sembrava orrendo, non che ci fosse l’imbarazzo della scelta), scegliere il film più nerd è sempre la soluzione migliore. Infatti abbiamo trascorso una bella serata all’insegna della visione di un film magari non memorabile ma che fa il suo dovere di film secondo il mio modesto parere, ovvero quello di intrattenere lo spettatore.

La storia è di quelle lineari che vanno sul sicuro: pochi riferimenti ai film originali se non qualche sporadico rimando, per far accorrere al cinema anche persone che non avessero dimestichezza col Pianeta delle scimmie originale, o forse solo per aprire la strada a dei sequel del prequel; l’amicizia tra un uomo e un animale (lo scimpanzè Cesare); metafora animalista-sentimentale nel vedere queste scimmie che usano la violenza solo in rari casi, e proprio se costretti, mentre gli uomini invece vi indulgono con la crudeltà tipica della nostra specie). Costruito a tavolino per piacere a più persone possibili, senza tematiche scomode (persino per la cura per l’Alzheimer non vengono scomodate le discusse cellule staminali ma un più accettabile e fantomatico Virus 112).

Trovo che sia un grande limite del film (opinione personale, per me il buonismo è out) il fatto che Cesare, pur intelligente com’è, non rompa il rapporto con il suo “papà adottivo” una volta arrivato al laboratorio dove lavora. Compie esperimenti sulla sua specie. Possibile che la cosa non lo turbi, o perlomeno non lo faccia incazzare un minimo con un James Franco dalla fisionomia sempre più quadrata ad ogni film che interpreta?

Menzione di merito finale per Tom Felton (non riconosciuto se non dietro indicazione di un’amica) non si smentisce: prima si fa trattare a pesci in faccia da Harry Potter e poi da una scimmia. Considerando però che molto probabilmente Cesare è più intelligente di Harry Potter il nostro Draco ci ha guadagnato.

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