Rincorrere la ragazza dai capelli rossi / 28 Marzo 2019 in Ricordi?

Continuo con le mie recensioni a film che ho visto solo io e altre quattro persone. Spero di convincervi nell’andare a vedere questo gioiellino italiano.
Inutile dire che sono andata a vedere questo film per il regista, mi ha incuriosito perché c’era Luca Marinelli che io amo alla follia.
Detto questo, mi sono trovata davanti un film davvero sublime, con un comparto tecnico non indifferente. La cosa più bella del lungometraggio di Mieli sono i colori, che cambiano a seconda dei ricordi e a seconda di chi ricorda. Gli stessi vestiti dei protagonisti seguono questa decisione cromatica e la stessa scenografia, stupenda immersa nel verde come se si raccontasse un altrove.
Il personaggio maschile è cupo, pensante (come spesso lo definiscono nel film) immerso nei ricordi vorrebbe che il tempo si fermasse, che le cose non finissero e per paura del futuro si rovina il presente.
La stessa storia d’amore con la ragazza non la vive pienamente inseguendo altro rappresentato da questa ragazzina di cui si era “innamorato” da piccolo, la vede pensa a lei quando è con l’altra, non alle altre storie passate ma quelle eventuale, quella perfetta che cerca solo quando perde le cose si rende conto della loro importanza. Non sembra mai amare veramente, perso nel mondo dei suoi ricordi, dei suoi pensieri sempre devastanti e rincorrendo un passato mitico mai esistito ma solo sublimato, ricorrendo sempre questi capelli rossi.
Quest’amore sempre 10 passi avanti a noi sempre irraggiungibile, un’eterna rincorsa zenoniana come quella di Achille verso la tartaruga.
Lui è immobile apparentemente, mentre la ragazza è sempre in movimento, non si ferma. Questi due personaggi possono essere esemplificati dal metafora del cane: lui aveva un cane da piccolo quando muore, lo mette nel frizer perché non vuole separarsene, mentre lei gli risponde che a casa sua morto il suo animale lo stesso giorno ne presero un altro. Lui immobile nel passato, lei vive il presente in maniera positiva senza pensare, senza ricordare, vive positivamente, tanto da dire che non ha ricordi negativi. Questa sua apparente positività piano piano scompare e la vita le gira le spalle con violenza, e lei si rivela per quello che è : sempre avanti ma congelata. In questo strano mondo entrambi sembrano avere solo rapporti di circostanza, e in questo essere diversi si ritrovano, sono due Cosimi del Barone Rampante isolati dal resto del mondo. Mi ha ricordato in diversi punti Eternal sunshine of the spotless mind (specialmente nella caraterizzazione dei due protagonisti) e ci sono diverse citazioni visive a quel film, quindi piacerà sicuramente a chi ha amato Se mi lasci ti cancello, ha un qualche cosa anche di chiamami con il tuo nome, ma ho trovato Ricordi? Molto più profondo e più quasi sull’impossibilità d’amare.
Certo il film ha dei difetti, a volte cade un po’ in alcuni clichet e certe cose sono buttate un po’ lì e non approfondite a dovere, ma nel complesso l’ho trovato un film davvero bello, profondo ed emozionate. Ragazzi poi dopo questo personaggio sarà difficile non innamorarsi perdutamente di Marinelli.

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