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Recensione su Repulsion

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Magnifique / 14 novembre 2015 in Repulsion

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Che dire… uno splendido Polanski. Questo film mostra perfettamente la fragilità mentale di una ragazza che vive di un equilibrio psichico sottile come il filo di un funambolo, un equilibrio maniacale che si basa sulla presenza della sorella che rappresenta l’ancora di salvezza di una mente disturbata. Inoltre Carol prova repulsione per il sesso maschile, infatti odia l’amante di sua sorella ed il modo in cui si permette di “invadere” la routine familiare tra lei e sua sorella, al contempo non riesce a sopportare le avances di un ragazzo che le fa la una corte serrata. L’unico momento di svago di Carol è rappresentato dal suo lavoro come manicure in un centro di bellezza, li incontra gente e chiacchiera con le colleghe come qualsiasi ragazza della sua età. Purtroppo per lei l’elemento schizofrenico, tenuto a bada grazie a questa precaria situazione di stabilità nella sua vita, esplode con conseguenze gravissime per se e per gli altri….

Gioiello morboso e alienante di Roman Polanski, una Catherine Deneuve formidabile, recitazione perfetta nel mostrare una discesa negli inferi da parte della protagonista che verrà ripreso e, se possibile, migliorato sempre da Polanski stesso nel suo capolavoro “L’inquilino del terzo piano”. La fotografia è qualcosa di magnifico, il bianco e nero è perfetto per rendere più cruda e claustrofobica la storia, i primi piani del viso della Deneuve fanno il resto. Anche il sonoro va dalla parte giusta, le parti in cui comincia a manifestarsi la schizofrenia, sottolineate da tamburi battenti e persistenti, e le musiche distorte e disturbanti durante gli incubi notturni sono di ottimo livello per un film che potrebbe rivaleggiare col miglior “Silent Hill” per atmosfera.

Un must have per tutti i palati fini!

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