Recensione su Religulous

/ 20087.355 voti

3 aprile 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(Sostituto del film a cui mi hanno lasciato fuori, hell)
Grande timore, dato dal fatto che il regista fosse lo stesso di Borat (noiiiiiiiiiiia!)
Invece no. La telecamera segue il viaggio di Bill Maher, caustico (credo, chi lo conosce, lì era caustico) umorista di quelli da cabaret americano, attraverso le varie religioni, armato di dialettica e ansioso di confronto. Finisce 10 a 0 per gli atei contro i credenti, che non riescono mai a rispondere per le rime al buon Billy, vengono fatti letteralmente a pezzi. Quasi fanno tenerezza. Si passa dalla Cappella dei Camionisti Cristiani al centro per la rieducazione degli omosessuali, agli imam, ai negozianti di souvenir ebrei, a San Pietro, a Gerusalemme. Si ride molto, ci si sente migliori e consapevoli che di certo un film così chi ne avrebbe bisogno, per porsi un paio di domande più del solito, non lo vedrà mai. Sigh. Tu però ti sei divertito (ah, chi ne avrebbe bisogno=i miei nonni).

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