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Regalo di Natale

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Regalo di Natale
Regalo di Natale

Nella notte di Natale quattro amici di vecchia data s'incontrano per una partita a poker insieme a un ricco avvocato che, a sua insaputa, sarà il pollo da spennare. Tutti hanno un motivo particolare per tentare la sorte al tavolo da gioco ma Ugo e Franco, in particolare, approfitteranno dell'occasione per rispolverare vecchi rancori e tentare di chiudere i conti con il passato. Coppa Volpi a Carlo Delle Piane alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
scimmiadigiada ha scritto questa trama

Titolo Originale: Regalo di Natale
Attori principali: Carlo Delle PianeDiego AbatantuonoGianni CavinaAlessandro HaberGeorge EastmanKristina Sevieri, Gianna Piaz, Ferdinando Orlandi, Patrizia Camiscioni, Eleonora Salvadori, Sasa Vulicevic, Roberta Mencarani, Francesco Russo, Rossella Como
Regia: Pupi Avati
Sceneggiatura/Autore: Pupi Avati
Colonna sonora: Riz Ortolani
Genere: Commedia
Durata: 101 minuti

Gran film, ma gli manca qualcosa / 26 Gennaio 2019 in Regalo di Natale

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

ATTENZIONE, SPOILER!
Avevo aspettative molto alte, e devo dire che sono state deluse, in parte.
Non che non sia un film di alto livello: bravissimi attori, momenti di tensione costruiti perfettamente, così come tutta l’atmosfera ed i rapporti tra i personaggi, molto interessanti.
Ed un finale spiazzante.
E allora qual è il problema?
Manca qualcosa, per me, qualcosa che rendesse davvero memorabili dei personaggi il cui potenziale, a mio parere, non è sfruttato davvero.
Ad esempio, il motivo della rottura tra Franco ed Ugo è di una banalità assurda (e, del resto, tutta la storia amorosa tra Franco e Martina, per come ci è mostrata, è di una banalità assurda).
Ed Ugo è un personaggio affascinante, nel suo viscido squallore, al punto che vorrei saperne di più su di lui, perché detto francamente lo trovo improbabile.
Ed il personaggio dell’industriale è un altro su cui si vorrebbe sapere di più.
Capisco che sia una scelta voluta, il lasciare certe cose “non dette”. Ma a me è mancato il vero coinvolgimento, un coinvolgimento cioè che andasse oltre alla tensione che si crea per la partita.

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Full di nemici / 13 Maggio 2016 in Regalo di Natale

Un film che non ha un tema preciso. Può essere la pazzia del gioco d’azzardo, può essere il senso dell’amicizia oppure può essere la cupidigia dell’essere umano. Oppure, può essere questo ed altro. Certo è che una pellicola così fa ancora oggi dibattere molti … Il quintetto è perfetto, primeggia un Della Piane strepitoso e tenace, premiato, giustamente, alla Mostra di Venezia. E poi la storia sovrasta tutto e tutti. Non c’è futuro, solo passato e voglia di cambiare vita. E il gioco mette, in un certo senso, ciascun personaggio sullo stesso piano. Ma, la vendetta no. E qualcuno vuole più di un “piatto forte” … Vuole rigiocarsi la sua vita e distruggerne un’altra.

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Regalo di Natale / 20 Settembre 2013 in Regalo di Natale

Ho visto questo film molte volte. Ho letto anche diverse critiche in merito. La sensazione stomachevole è quasi sempre la stessa. Un grande film sulla dissacrazione dell’amicizia, che per raccontarla ha bisogno di svuotarsi. Come si riassume Regalo di Natale? Quattro amici che non si vedono da dieci anni fanno una partita a carte la notte di Natale assieme ad uno strano e perverso figuro. Questo è lo svolgersi degli eventi nella sua essenzialità. Inframezzati alle scene sono frammenti di flashback. Ma questi chiariscono qualcosa senza naturalmente tutto. Se Franco (Abatantuono) ha litigato con uno di loro, con gli altri non sembra conservare affatto un buon rapporto. Il passato nebuloso è un sovrapporsi di indifferenza incomprensione e veleno. Aggiungo al film qualcosa che questo non ha? Effettivamente non ci sono battute che esplicitino quanto affermo. E’ il recitativo piatto, routinario e stanco, e non il testo del copione a suggerire questo. Gli amici sono uomini insulsi piegati in un modo o nell’altro dalla vita. Contro le forze soverchianti degli avvenimenti hanno spezzato la loro amicizia. Ne approfittano senza rimorso, recitando un se stessi dimenticato, che può riaffiorare solo nel flashback. Franco si allontana nel finale come un eroe solo. Davvero consapevole di quanto gli è appena accaduto? Sino a La Rivincita di Natale (2004) sul suo destino calerà il silenzio.

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