Recensione su Red Riding: 1980

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Passano gli anni, non il marciume / 7 ottobre 2014 in Red Riding: 1980

Secondo episodio della miniserie dedicata alle contorte storie a sfondo noir-poliziesco dello Yorkshire. Una delle caratteristiche mantenute rispetto al primo capitolo è senz’ombra di dubbio la resa dell’ambientazione e l’atmosfera, particolarmente ricca di tensione. Come in 1974, anche qui lo spettatore è quasi consapevole che qualcosa non quadra pienamente nella risoluzione del caso, e che man mano che egli viene messo a conoscenza delle indagini condotte da parte di Peter Hunter (un bravo Paddy Considine), non potrà fidarsi più praticamente della parola di nessuno. Chiunque sembra sapere qualcosa, e chiunque sembra portare dentro di sé qualcosa di terribilmente marcio.
Più convincente del già ottimo pilot, grazie anche ad un paio di colpi di scena ben inseriti, questo 1980 della trilogia di Red Riding è una storia di tutto rispetto che prosegue positivamente la scia lasciata dal suo predecessore.

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