Recensione su Cappuccetto Rosso Sangue

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E no, non è la storia che tutti conosciamo. / 22 Aprile 2012 in Cappuccetto Rosso Sangue

E no, non è la storia che tutti conosciamo dove Cappuccetto Rosso, saltellando per il bosco con un cesto per la nonnina (che per qualche strano motivo vive sola in un bosco dove di tanto in tanto c’è qualche lupo affamato di “attenzioni”), incontra niente e “popò” di meno che il lupo bisognoso di “attenzioni” che poi ritrova a casa della nonnina che è stata prontamente divorata per intero da quest’ultimo.
E no, non finisce con l’arrivo del cacciatore coraggioso che uccide e taglia la pancia del lupo e lo apre come se fosse una tutina con la zip per far uscire viva la nonnina!

Non si può definire pessimo ma nemmeno ottimo: inizialmente ti incuriosisce, l’ambientazione è perfetta, anche le musiche, poi la scena dove catturano il coniglietto ti mette gia tanta ansia -.-” peccato che con il susseguirsi delle scene si inizia a perdere un pò di interesse.

Causa? Lei vuole il ragazzo con il gel in testa ma purtroppo è promessa sposa di colui che non ha ancora scoperto l’esistenza del gel per capelli e come se non bastasse chiamano in città una sottospecie di “Van Helsing” che invece di sistemare la “situazione lupo”, da prova di com’era ottusa la gente ai tempi in cui qualcosa di inspiegabile veniva vista come stregoneria e perciò punita in modi un tantino brutali.

Per fortuna con il susseguirsi delle scene il film inizia a migliorare perchè nonostante tutto non si capisce fino alla fine chi sia la forma umana del lupo.

Mi fermo qui altrimenti rivelo un gran finale, ovvero quando viene scoperta l’identità del lupo, non quello che viene dopo, quello potevano benissimo risparmiarselo.

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