Recensione su Cappuccetto Rosso Sangue

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8 Giugno 2013

Una brutta copia della favola di Perrault, rivisitata liberamente e complicata da un intreccio sentimentale tanto banale quanto inutile, un intreccio che tende molto a ricordare quello di Twilight tra Bella, il vampiro Edward e il licantropo di cui al momento mi sfugge il nome..
Un film che sfocia nel melodramma, con personaggi quanto mai stereotipati (c’è il Van Helsing di turno, c’è il protagonista bello e tenebroso, c’è la madre che ha sempre sofferto in silenzio, c’è la nonna che sembra essere a conoscenza dei tanti segreti del villaggio).
Un film che tenta di legare vari generi, dal fantasy all’horror, dal melodramma allo storico, ma il risultato finale è un minestrone senza arte nè parte, noioso e quanto mai banale.
Le uniche note positive sono le interpretazioni di Julie Christie nel ruolo della nonna e della bella Amanda Seyfriend, una Cappuccetto Rosso bella, intrigante e attraente, ma tutto il resto non è niente di che, tutto piuttosto insipido e stereotipato (alla fine quella che doveva essere una trasposizione dark di una delle più belle fiabe si è trasformata in un banale racconto sui licantropi).

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