Recensione su Reazione a catena

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Una chicca poco conosciuta. / 2 Settembre 2017 in Reazione a catena

Mario Bava abbandona le atmosfere gotiche a lui così care per dare vita a questo capolavoro del genere horror, uno dei primi slash-movie che sarà in seguito fonte d’ispirazione di molte pellicole tra cui “Venerdì 13”.
Nonostante il budget irrisorio e una trama scarna il film annota una certa originalità e un certo pessimismo di fondo riguardo una società dove la bramosia dell’uomo lo spinge ai più turpi delitti.
Mario Bava offre allo spettatore uno spaccato dell’essere umano molto cinico e amaro, presentandoci dei personaggi spregevoli, abbandonati a un destino avverso che data la loro crudeltà meritano in toto.
Il colpo di scena finale è straordinario e lancia un messaggio che purtroppo trovo ogni giorno sempre più veritiero: l’innocenza nell’essere umano non esiste(per me nemmeno nei bambini visti i tanti casi di bullismo nelle scuole, perfino negli asili, a cui sovente assistiamo nei fatti di cronaca), l’odio e la violenza purtroppo prevaricano nella natura umana.
Una chicca di film caduta nel dimenticatoio e che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere.

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