Recensione su Reality

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14 febbraio 2013

Ho letto questo commento che trovo molto azzeccato:

“Non importa se in questa fase trasmissioni come quella (il Grande Fratello) oggetto del film o altre simili stanno subendo sensibili cali di ascolto. Ciò che conta è che il seme è stato deposto e le sue radici sono ben salde.”

Non c’è frase più vera. Purtroppo.
L’aspirazione più grande è fare il Grande Fratello per diventare famosi senza arte né parte….e questo diventa un’ossessione alimentata dal background in cui il protagonista vive.
Mi ha messo un’angoscia e un’amarezza profonda…perché è davvero molto realistico e ti da ancora più conferma di quanto siamo caduti in basso.
Che aspettative e che valori…che vite misere.
Ho letto che l’attore protagonista Aniello Arena ha costruito la sua professionalità attoriale (come autodidatta) in carcere (è un ergastolano da oltre 20 anni nel Carcere di Volterra poiché coinvolto nella strage di Piazza Crocelle a Barra 8 gennaio del ’91, nell’hinterland orientale di Napoli, quando aveva soltanto 23 anni dove morirono in tre) ed è davvero bravo…..si è calato alla perfezione nei panni del personaggio.

Così reale purtroppo e per questo così amaro.
Lo consiglio proprio….per riflettere su che società abbiamo creato.
Che tristezza!!!

P.S. Mi chiedo come uno del nord possa capire i dialoghi 🙂

6 commenti

  1. PassionSilver / 17 febbraio 2013

    Io infatti, da trentina che sono, non ho capito alcuni dialoghi….anzi, in realtà ne ho capiti pochissimi. E mi dispiace, perché il film poteva essere interessante se fosse stato recitato in un italiano comprensibile a TUTTI gli italiani. Invece per me arriva a malapena a raggiungere la sufficienza! E’ un gran peccato.

  2. Stefania / 17 febbraio 2013

    Non per “sbrodolarmi”, ma io non ho avuto molte difficoltà a comprendere i dialoghi in napoletano: sono sarda e vivo da anni a Genova, eppure (sarà merito di altri film in dialetto campano che ho visto, immagino, in realtà non so) non ho avuto grossi problemi. E’ probabile che anch’io mi sia persa qualche passaggio, ma mi sembra di aver compreso più o meno tutto, nel complesso.
    @passionsilver: se fosse stato recitato in italiano, penso che avrebbe perso molto. Al massimo, ritengo che sarebbero stati necessari dei sottotitoli come (lo cito giusto perché si tratta dello stesso regista) Gomorra.

  3. francesca / 18 febbraio 2013

    Diciamo che per raggiungere un pubblico maggiore forse poteva mettere qualche sottotitolo 🙂

  4. alevenstre / 15 ottobre 2013

    Io l’ho visto l’altro giorno e c’erano i sottotitoli (sky). Ma molte cose le avrei capite anche se non avessero messo i sottotitoli, anche se non c’entro niente con quella parte d’Italia (ma mi piace il napoletano). Il film non so nemmeno se mi è piaciuto. Il problema che l’ho guardato per curiosità, visto che odio il grande fratello e i reality in genere e con mio grande piacere il film non parla del grande fratello e neanche dei reality (almeno non lo fa direttamente). L’attore protagonista, secondo il mio modesto parere, è davvero bravo. La sceneggiatura mi ha lasciato un po’ perplesso. Ma tutto sommato credo che il film si fa vedere, soprattutto per chi apprezza il neorealismo e il teatro. Ma è un mio parere strettamente personale. Che lascia il tempo che trova.

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