Raya e l'ultimo drago

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Raya e l'ultimo drago

Le 5 regioni che, un tempo, formavano la terra di Kumandra componevano anche la sagoma di un drago. Ma, in quest'epoca, i draghi, che assicuravano la serenità e la prosperità di Kumandra, non esistono più e gli oscuri Drun hanno trasformato gran parte della popolazione in statue. Raya, principessa guerriera abile e coraggiosa, è alla ricerca di quello che potrebbe essere l'ultimo drago esistente. Finalmente, si imbatte in Sisu, un drago d'acqua rimasto dormiente per oltre 500 anni.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Raya and the Last Dragon
Attori principali: Kelly Marie TranKelly Marie TranAwkwafinaAwkwafinaIzaac WangIzaac WangGemma ChanGemma ChanDaniel Dae KimDaniel Dae KimBenedict Wong, Jona Xiao, Sandra Oh, Thalia Tran, Lucille Soong, Alan Tudyk, Dichen Lachman, Patti Harrison, Sung Kang, Ross Butler, François Chau, Paul Yen, Mostra tutti

Regia: Don HallDon HallCarlos López EstradaCarlos López Estrada
Sceneggiatura/Autore: Adele Lim, Qui Nguyen
Colonna sonora: James Newton Howard
Fotografia: Rob Dressel
Costumi: Brooklyn El-Omar
Produttore: Peter Del Vecho, Osnat Shurer, Jennifer Lee, Jared Bush
Produzione: Usa
Genere: Azione, Fantasy, Famiglia, Animazione
Durata: 107 minuti

Dove vedere in streaming Raya e l'ultimo drago

“Qualcuno deve fare il primo passo” / 21 Gennaio 2022 in Raya e l'ultimo drago

Un viaggio animato nelle terre orientali, nel regno di Kumandra dove i draghi un tempo assicuravano la pace. Ora questa terra è divisa tra diverse popolazioni in guerra tra loro.
Raya, figlia del sovrano di Cuore, lotterà per far tornare la pace.
Una bellissima animazione Disney. Forse la scelta dei Draghi così colorati la trovo eccessiva ma nel complesso in film da vedere!
Ad maiora!
#filmaximo

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Buon film d’avventura per famiglie / 23 Giugno 2021 in Raya e l'ultimo drago

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il 59mo lungometraggio animato Disney Raya e l’ultimo drago, co-diretto da Don Hall (Oscar per Big Hero 6), Carlos López Estrada, Paul Briggs e John Ripa, è ambientato in un continente fantastico che riprende numerosi stilemi della tradizione narrativa e iconografica asiatica (con un piccolo inserto africano, direi, legato alla regione Zanna).

L’eroe, anzi l’eroina, è una, l’indomita Raya (che allunga la lista delle Principesse Disney), ma, come ogni buona storia di matrice orientale portata sullo schermo, qui, funziona la regola del 5-per-tutti-nel-nome-di-una-entità-pacifica-superiore (il drago d’acqua Sisu, in questo caso): come un Voltron o un Supercar Gattiger, come i 5 Cavalieri di Atena, come le Guerriere Sailor o i 5 Samurai, il gruppo rafforza il valore del singolo e salva/aiuta lo shogun Mitsukuni Mito, la Lady Isabel, il Kung Fu Panda di turno. Così, via via, l’epopea di Raya si affolla di personaggi-(perlopiù) alleati stereotipati ma mediamente simpatici, ognuno con una caratteristica fisica/un’abilità ben definita, in grado di arricchire (e perfino smussare le spigolosità de) la serissima protagonista che, infine, impara che, letteralmente, l’unione fa la forza.

Nel complesso, Raya e l’ultimo drago è un film d’avventura per famiglie che, se dal punto di vista narrativo presenta ben pochi sussulti (aspetto sempre un altro exploit degli sceneggiatori Disney, dopo Zootropolis), deve la sua buona riuscita a un ritmo sostenuto e a una grande ricchezza visiva e formale.

Nota a latere [spoiler spoiler spoiler spoiler spoiler spoiler]: mi è sfuggito come mai i Druun non siano definitivamente spariti, i draghi non si siano risvegliati e Sisu non sia rimasta presente fisicamente, quando la gemma è stata creata per la prima volta. Cioè, non ho proprio capito perché alla fine del film la gemma ricomposta spazza via “il Male”, mentre, all’atto della sua creazione, questo non succede. Pardon, magari mi sono distratta, però, se qualcuno mi volesse aiutare a capire meglio…

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Fiducia e gratitudine! / 7 Marzo 2021 in Raya e l'ultimo drago

In una realtà quotidiana in cui le persone sono sempre sfiduciate, in cui non ci rendiamo conto dell'”altro” o delle lotte che ognuno vive, in cui ormai pensiamo soltanto alla nostra comfort zone, ecco che la Disney ci regala immancabilmente un altro classico, il n.59esimo, che ci trasporta con una potenza unica, forse non più vista negli ultimi anni.
Una chiave di lettura antica, che ritorna alle origini, al rispetto, alla fiducia, alla gratitudine e, ovviamente, all’amore.
Una trama banale, forse? Non credo. Magari tanti personaggi, forse troppi per essere approfonditi bene e tutti, ma del resto, racconta di un popolo, per di più diviso.
E ci sono posti stupendi, e leggende e draghi (un pò troppo in versione peluche magari…); ed è qui che Raya “entra in gioco”: la storia di una ragazza che lotta per degli ideali che forse stiamo perdendo oggigiorno, che ci ricorda i veri valori, accompagnati da dei colori e dai caratteristici personaggi, in una grafica eccellente (per esempio, nella scena in cui vede la Gemma per la prima volta… ammirate l’acqua…)
Beh, la Disney sta soffrendo come tanti la crisi degli ultimi tempi ma non si è posta il problema economico dell’accesso VIP di Disney+ per vedere il film (a più di 20€!) ma se mai andrà al cinema, guadartelo lì perchè sarà ancora meglio di una visione della TV di casa.
Forse gli ultimi classici mancavano di “cuore”, di energia. Difatti Frozen 2 è stato visivamente bello, ma pur sempre una favoletta, almeno per me: qui c’è un’anima più ruggente che trasmette tutta la positività di cui abbiamo bisogno.
E poi…. nessuno canta qui!!!!! vi pare poco? ^_^
Finale emozionante. Bello bello.
Spero di rivederlo in un cinema .
8/10.

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