Recensione su Racconti da Stoccolma

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20 Agosto 2012

Tre storie che si intrecciano, tre persone diverse, accomunate dal fatto di vivere a Stoccolma e di essere protagoniste di fatti di violenza, perpetrati su livelli diversi.
Film dal ritmo sostenuto, costruito e montato con saggezza, scritto con un certo stile, calcando la penna su quello che serve, sui risvolti chiave che fanno maggior presa sullo spettatore.
Si parla di integrazione, di soprusi domestici, di violenza e amori interdetti in una delle città più ordinate e raziocinanti del nord Europa. Almeno all’apparenza, perchè la realtà di questi tre fatti di cronaca è molto più sinistra.
E’ un film che fa presa su chi guarda, che non ha momenti di cedimento ma, anzi, arriva a marce alte sino alla fine.
Istruttivo e difficile da dimenticare.
Unico neo: è un pò ridicola la colonna sonora del momento in cui karina riceve la costituzione europea, con il motivetto dell’Europa a sottolineare il passaggio…

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