Rabbits

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Rabbits

Otto cortometraggi incentrati sul tema dell'alienazione e dell'assurdità della vita ritraggono la vita di tre conigli antropomorfi che abitano in una stanza dominata da un divano: tra recitazioni poetiche, silenzi e dialoghi minimi Lynch condensa la propria filosofia cinematografica ed esistenzialista in una cornice inquietante cui fanno sfondo risate e applausi tipici delle sit-com.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Rabbits
Attori principali: Scott CoffeyScott CoffeyfemminaRebekah Del RioLaura HarringLaura HarringNaomi WattsNaomi Watts
Regia: David LynchDavid Lynch
Sceneggiatura/Autore: David Lynch
Colonna sonora: Angelo Badalamenti
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Horror, Fantasy, Cortometraggio
Durata: 42 minuti

Dove vedere in streaming Rabbits

Trash finto-intelletuale / 2 Maggio 2020 in Rabbits

Rabbits è la serie tv ideata da David Lynch che si estende su sette cortometraggi della durata di circa 6 minuti ciascuno.

L’atmosfera è grottesca e non la considererei per nulla affatto horror o noir come alcuni la definiscono. Piuttosto dark-parodistica.
Tre conigli: Jack, Jane e Suzie si trovano in una stanza scarna, squallida e tetra a scambiarsi lunghi silenzi, sguardi, frasi di circostanza ed altre più insolite e criptiche con delle risate di sottofondo inappropriate, come a voler prendere in giro le sit-com americane con le risate registrate e a comando. Tutte queste frasi e situazioni hanno un comune denominatore: sono frasi sconnesse e prive di logica.

La situazione crea inevitabilmente inquietudine allo spettatore che la guarda, ma non è un merito da conferire a David Lynch. Non è difficile dopotutto. Creare una situazione grottesca, incomprensibile e priva di logica è abbastanza semplice. Se aggiungi dei con dei conigli antropomorfi in uno scenario cupo e tetro allora è normale che si crei uno stato ansiogeno e di inquietudine nello spettatore.

Inutile cercare di trovarci un significato, un senso filosofico o psicologico che molti fan e critici vogliono scovare con teorie filosofico-esistenziali e con le solite frasi ripetute ad oltranza, perché non c’è nulla. Sono solo frasi buttate là per confondere lo spettatore e farlo sentire a disagio perché incapace di comprendere la situazione. Questo disagio si trasforma in un senso di stupidità che lo spettatore prova e di conseguenza l’idea che Lynch sia un genio troppo difficile da arrivare a comprendere in quanto noi individui mentalmente inferiori. Rabbits è l’ennesimo prodotto spazzatura ben confezionato dal genio di Lynch. Genio perché è capace di vendere spazzatura come fosse arte, mentre i filo pseudo-intelletuali sono pronti ad abboccare all’amo.

D’altronde quando si parla di Lynch bisogna tenere a mente tre cose:
– Lynch è un brand cinematografico-intelletuale-artistico da poter sfoggiare per brillare di luce riflessa;
– La gente, soprattutto i finto-intellettuali che devono distinguersi a tutti i costi per esigenze di tipo narcisistico, amano ciò che non capiscono e questo Lynch lo ha ben compreso;
– Non è importante ciò che si fa, ma chi lo fa

Voto: 2, solo perché l’idea di fondo di una sitcom dark-grottesca è carina, ma è sfumata dopo i primi 10 minuti di discorsi scriteriati

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17 Maggio 2013 in Rabbits

Musica angosciante, luci tetre, frasi senza senso, dialoghi sconnessi.
Cosa sono poi, una famigliola di conigli antopomorfi satanici?
Una roba priva di qualsiasi senso che poi forse, perche’ ti chiami Lynch, qualcuno dice che sia un capolavoro.
Alla fine la vedo piu’ come una presa in giro verso di noi che la guardiamo questa roba…come dire “Visto che con una idiozia ti ho tenuto attaccato allo schermo per 42 minuti?”.

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Rubbish / 17 Settembre 2012 in Rabbits

Questa serie di cortometraggi, per quanto mi riguarda, è una vera e propria presa in giro.
Sono fermamente convinto che David Lynch l’ abbia fatta per trollarci e leggere le sbrodolose recensioni che gli hipster di ogni epoca avrebbero scritto a riguardo.
Sono 40 minuti sprecati in cui succedono cose senza senso e che dovrebbero essere la parodia del genere sit-com.
Cioè così dovrebbe essere da quanto leggo in giro, ma in realtà sono 40 minuti di nulla.
Non posso dire neanche “scene senza senso” perchè non hanno la dignità di essere chiamate scene.
Ho letto persino che il messaggio di questa serie è il non messaggio.
Perciò, se la logica è questa, questa non è una recensione, 2 è un voto bellissimo e chi da un voto alto a questo “film-presa per i fondelli” non è un un hipster che lo fa per darsi un tono da “io capisco il vero senso di questa perla della cinematografia non mainstream e tu no,capra”.

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