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Recensione su Questo piccolo grande amore

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21 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

(per gli amici QPGA)
Innanzitutto a un sacco di gente dici il titolo e pensa “ah, ma quello con Raoul Bova e una tipa topa principessa che escono dall’acqua?”.
No, un altro.
Va spiegata quale sia l’idea forte che sta alla base del film, e cioè la messa in immagini dell’omonimo concept album (quanto fa sempre figo parlare di un concept album?) di Baglioni, Claudio, del 1972.
Quindi la colonna sonora è l’INTERO album, e non si può nemmeno dire che Baglioni abbia partecipato alla sceneggiatura, ha fatto assai di più, e vedremo perché.
La trama: Giulia e Andrea si conoscono dopo una manifestazione a Roma nel ’71. Lui studente di architettura di borgata, lei studentessa del classico di buona famiglia, si amano pur se le loro estrazioni sono così diverse. OMG, che teneri. Ah, già che chiedete, lei figa anche se un poco ana. Ha le braccia montate con dei tubi per la doccia, ma degli occhi azzurri davvero stroboscopici. Lui è artista, le fa i disegni, ha il gruppo di amici scemi, con pure quello ciccio, che vien chiamato Secco, e non ce n’è, a me basta che mettano un amico ciccio in un film che mi fa subito simpatia e già son contento. E basta, si amano, copulano in un faro, ecc. Ma lui non studia, e arriva la cartolina per il militare. Nooooooo!
Buh, a raccontarlo (e pure a vederlo XD) è noioso, fatto sta che va a militare e la coppia non riesce a superare i mesi di lontananza e scoppia. Cioè, traggggedia, finisce male, capite? *_* Fondamentalmente perché ogni volta che hanno un problema anziché parlarne e affrontarlo a turno impazziscono.
Alcune considerazioni. A fare il militare lo mandano a Saluzzo. A Saluzzo ca**o XD che sfiga! Prendi anche tu il Roma-Saluzzo! (ah sì, per chi non lo sa è un posto qua vicino. Anzi, diciamo vicino a Cuneo). Poi.
Ci sono degli… intermezzi surreali, in cui si vorrebbe dare forma e immagine ai sogni e alle emozioni dei protagonisti. Fatti e venuti malissimo, un po’ sul limitare tra il pacchiano e il ridicolo, anche se ho letto che il modello è Across the universe con le canzoni dei Beatles (e sì, ok, blame on me perché mi manca >.<). E infine quel che più mi preme, per quel discorso di Baglioni e la sceneggiatura. É che nel film è stato messo proprio TUTTO quello che Baglioni diceva nelle canzoni. Per cui se quelli vanno al mercato parte PORTA PORTEEEEESEEE, se Baglioni canta che c'è una vecchia che vende compare una vecchia, lo capite, parola per parola, immagine per immagine, per tutto il film, vi fate un'idea di che peso insopportabile? Quello prende il treno, compare il cartello di Stazione Roma Termini e parte la canzone Stazione Terminiiiiii. Tutto così, un bombardamento, un calvario. E poi son gusti, ma a me Baglioni fa cagare quasi tutto (non nel senso che cago tutto, nel senso che tutto Baglioni…. oh beh insomma).
Ah, infine compaiono, ma d'improvviso, ma senza senso, delle marchette spropositate. La Pasta del Capitano. E la migliore, il preparato in busta per torte della Cameo O_O Nel 1972! Neanche ancora esisteva! Great QPGA!

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