Recensione su Quello che non uccide

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Quarto capitolo di Lisbeth Salander (e terza protagonista) / 7 Agosto 2019 in Quello che non uccide

Buon thirller tratto dal romanzo omonimo di David Lagercrantz che ha proseguito la saga creata da Stieg Larsson.
Questa pellicola si sofferma maggiormente su Lisbeth Salander, lasciando più in secondo piano (Come spalla) il giornalista Mikael Blomkvist.
Nel prologo assistiamo a un episodio dell’infanzia di Lisbeth in compagnia della sorella a casa del padre; dopo vediamo Lisbeth in azione a “salvare” una moglie picchiata dal marito.
Successivamente Lisbeth (Claire Foy) viene chiamata da Frans Balder, un ingegnere informatico, per un’operazione da hacker; deve recuperare un file dal sistema dell’Agenzia di sicurezza nazionale. Le cose non saranno così semplici…
Buon thriller con Lisbeth Salander protagonista, anche se in questo film viene dato più spazio all’azione quasi come se Lisbeth fosse più una donna d’azione alla James Bond che un hacker informatico. Un buon intreccio anche se forse avrei dato più spazio al rapporto di Lisbeth con Camilla (Sylvia Hoeks), la sorella “perduta”. Alcune scene spettacolari anche se in qualche caso poco verosimili (alcuni particolari non quadrano troppo) ma il film è godibile con un buonissimo ritmo.

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