Recensione su Quella villa accanto al cimitero

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« Nessuno saprà mai se i bambini sono mostri, o se i mostri sono bambini » / 28 Luglio 2017 in Quella villa accanto al cimitero

Senza alcun dubbio uno dei migliori thriller/horror nostrani.
Non manca nessuno degli elementi tipici dell’horror, i bambini preveggenti e una strana governante(e questo ricorda
un capolavoro della letteratura mondiale, “Giro di vite” di Henry James come testimonia anche la frase finale del film, « Nessuno saprà mai se i bambini sono mostri, o se i mostri sono bambini »), pianti misteriosi provenienti dall’interno della casa, bambole antiche, fantasmi più o meno reali, ombre sulle scale, cantine non aperte da secoli, lapidi illuminate dalla Luna e apparizioni varie, tutto contribuisce a creare nello spettatore un continuo senso di angoscia, tensione, terrore e claustrofobia, accompagnate dalla grandissima abilità di Fulci che riesce a scatenare a ogni fotogramma scariche di adrenalina grazie anche alle splendide e inquietanti musiche di Walter Rizzati.
Quel che non riesco a capire è perché sia stato(e continui ancora a esserlo) così bistrattato dalla critica, personalmente lo reputo come uno dei migliori horror del nostro cinema, un gradino inferiore alle grandi produzioni anni’70-’80 di Dario Argento, un film dalle atmosfere angoscianti, con un finale tanto tetro e atipico quanto bello.
Un piccolo capolavoro che consiglio a tutti gli amanti del genere(e magari qualcuno riuscirà anche a ricredersi sul suo conto).

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