Recensione su Qualcosa è cambiato

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Nicholson e tutto diventa fantastico / 12 gennaio 2017 in Qualcosa è cambiato

Non sono certo un fan di commedie/drammi romantici, anzi. Ma quando c’è di mezzo Jack Nicholson (e anche la regia di James L. Brooks, produttore dei Simpsons, tra le altre cose) le cose, come dice il titolo, cambiano. La storia racconta di Melvin (Jack Nicholson) affermato scrittore di mezza età affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, inca**oso, razzista, pieno di pregiudizi. Praticamente la peggior persona con la quale potresti avere a che fare. Si fa odiare praticamente da tutti. L’occasione della svolta arriva quasi per caso, quando il suo vicino, un pittore gay (Greg Kinnear) viene massacrato di botte durante una rapina e lui si trova costretto a tenergli d’occhio il cane, peraltro odiato. Qualcosa comincerà a cambiare. Ma cambierà ancora di più quando conoscerà meglio la cameriera (Helen Hunt, anche lei molto brava) del ristorante nel quale si reca di solito, e dove ovviamente fa sempre scenate. Si appassiona in qualche modo a lei e a suo figlio, affetto da una grave malattia. Piano piano, cercherà di cambiare modo di comportarsi e di vivere, non sarà una cosa facile però. Che dire, con questo film sono riusciti veramente a fare una commedia/dramma a sfondo sentimentale intelligente e sensata, ricca di momenti nei quali si ride ma, al tempo stesso di altri momenti che fanno riflettere e pensare. Fantastica come detto, come al solito del resto, la prova di Nicholson, e brava anche la Hunt. Nel resto del cast va segnalata la presenza di Cuba Gooding Jr., amico del pittore. In ruoli minori oltretutto troviamo il compianto Harold Ramis (il leggendario Egon di Ghostbusters) e persino Lawrence Kasdan, sceneggiatore di diversi Star Wars, tra cui lo splendido Episodio V. Insomma, un film sicuramente da vedere

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