Recensione su Qiu Wo

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27 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

A conoscere gli asiatici si finisce a nuotare nel mainstream dei film horror orientali, che sono milioni e la maggior parte dei quali in Europa nemmeno arriverà mai.
Questo era brutto, una studentessa figa-cinese è in competizione con una sua amica per vincere una borsa di studio in America. Per passare in vantaggio si scopa il professore (e io bella lì, che genio questo professore). Ma il marito si ingelosisce e litigarellano e muore. Lei e il prof pensano bene di murarlo sotto la vasca da bagno. Ma lei continua a sentire la sua presenza. Resto convinto del fatto che i film che necessitino di 10 minuti o più alla fine per spiegare tutto ciò che si è visto prima abbiano degli ENORMI problemi di sceneggiatura. Per dire, nel Sesto senso dell’odioso Notte-facciotuttiifilmuguali-Shyamalan o come si scrive, lì si capiva tutto in 30 secondi.
Il giudizio tecnico è: lei con l’impermeabile con sotto mutandine e giarrettiera quando va dal prof è proprio figa. Il resto fa ridere, il marito è stupido e si merita di morire svariate volte e l’unica che si è spaventata guardando quel film è la nostra brasiliana next door (che un genio non è, pare esca apposta con i libri sotto braccio sperando che qualcuno la fermi dicendole “oh, ma leggi anche tu quel libro?”).

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