Recensione su Pulp Fiction

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Allora. Mi piace o non mi piace? / 4 Febbraio 2014 in Pulp Fiction

Pulp Fiction è stato definito dalla critica il miglio film di Quentin Tarantino. E ha tutte le premesse per esserlo. In Pulp Fiction è racchiuso il vero esser di Tarantino. Lo splatter è assicurato. L’azione?…minima ma pur sempre presente. Noia? Assolutamente no. Il ritmo del film risulta incalzante e reso tale dall’alternanza di vicende che non seguono una digressione temporale. È un totale disordine ma nella sua interiorità ha comunque un suo ordine e una sua logica. È un inno alla fantasia e alle capacità intuitive. Anzi è come se Tarantino mettesse insieme tanti cortometraggi il cui unico filo conduttore è rappresentato dai personaggi stessi, legati per vari motivi a quasi tutte le scene. È forse proprio questa particolarità che permette al pubblico di seguire il film senza neanche uno sbadiglio. Certo la trama è decisamente contorta e finchè non si entra nel vivo del film e non si prende coscienza della struttura a intreccio si rischia di distrarsi e perdere quindi il filo della pellicola. I dettagli sono come sempre il tratto distintivo di Tarantino ed è su questi che bisogna concentrare l attenzione. Le immagini Tarantiniane sempre magistrali, dai colori vivaci e ad effetto sono da sempre state motivo di grande ammirazione e apprezzamento. I personaggi sono tutti psicologicamente ben delineati, ognuno ha il suo carattere, ha una forma, messi là per un motivo preciso e non per caso, conferiscono maggiore unità alle varie scene così che la pellicola acquisti sempre maggiore solidità. Delineati psicologicamente anche grazie alle magnifiche interpretazione degli attori. Una premessa: Odio Uma Thurman. Non ho mai amato nè i suoi ruoli nè la sua persona eppure mi ha stupito. L’ho apprezzata come non ho mai fatto, faticavo a ricordare che dietro Mia Wallace ci fosse lei. Un altro tratto distintivo sono i dialoghi, magistralmente curati per non essere affatto congeniali e funzionali alla trama eppure non totalmente superflui anzi direi geniali a volta anche spassosi; rappresentano la fusione tra umorismo e ironia influenzando anche la tragicità delle situazioni e smorzando l’effetto tensione che caratterizza le vicende e che normalmente risulterebbe pesante. Pulp Fiction è in conclusione uno dei film più estetici che abbia mai visto, molto scenico e molto ad effetto, partendo dalla fotografia, con immagini coloratissime e molto accese, ai costumi, alla sceneggiatura frizzante, originale e magistrale, le location in un incredibile ripresa del POP e degli anni ’80. E allora torniamo alla mia domanda: mi è piaciuto? Ma direi proprio di si. E lo rivedrò volentieri per apprezzarlo ancora di più.

3 commenti

  1. alex10 / 4 Febbraio 2014

    Sono molto felice dell’ultima frase, perché non precludi la possibilità che ti piaccia ancora di più.
    Pensa che un mio amico quando lo guardò la prima volta mi disse: che schifo di film.
    Ed eccolo ora, dopo averlo rivisto più volte, ad osannare questo film, come ho sempre fatto io e sempre farò.
    Il mio film preferito e penso che davvero sia il migliore mai realizzato, il più “bello” sicuramente, sotto tutti i punti di vista.
    Comunque Uma Thurman è bravissima e bellissima @anne ! 😉

  2. Anne / 6 Marzo 2014

    Sinceramente, a me Tarantino piace molto e sono davvero certa che guardandolo ancora arriverò anch’io a “venerarlo”.

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