31 Recensioni su

Pulp Fiction

/ 19948.61544 voti

Che ve lo dico a fare….. / 3 Aprile 2019 in Pulp Fiction

C’è ancora qualcuno amante di cinema che non ha ancora visto questo film?
Qualcuno ancora dubita della sua grandezza e della genialità?
Rivisto e rivisto e rivisto… sempre impeccabile!
8!

the frist step to be a Cinefilo / 1 Ottobre 2018 in Pulp Fiction

Servono ancora recensioni di questo film?
Non credo quindi mi limito a dare un breve parere: è un film unico, e il primo gradino se si vuole conoscere il cinema per diventare un cinefilo, se adorerai questo film allora potrai farcela altrimenti torna dal via.

E… / 22 Maggio 2017 in Pulp Fiction

Sicuramente il 90% o più delle persone non la penserà come me, ma io rispetto la vostra opinione come spero che voi rispettiate la mia… onestamente ho trovato questo film assolutamente privo di mordente.
Per quale motivo siete stati attratti cosi tanto da questa sequenza di storie più o meno concatenate? Ok, grande cast, ottime musiche, ma non riesco realmente a comprendere perchè questo film sia il capolavoro di cui tanto si parla!!
Non ho mai visto volutamente questo film perchè, sentendo e leggendo commenti, mi è sempre apparso come un capolavoro senza pari, uno di quei film talmente superiore alla media che farebbe risultare mediocre qualsiasi altro nel genere…. ok, ora l’ ho visto, ma perchè è cosi importante per la storia del cinema? Seriamente, me lo spiegate??
Ho visto film belli e film osceni, ho gusti diversi dagli altri come voi li avete diversi da me, ma vi giuro che quando si parla di capolavori del cinema rimango abbastanza atterrito se essi non mi trasmettono realmente qualcosa.
Ho fatto fatica a sopportare i dialoghi ( per la maggior parte ) senza senso dei vari protagonisti, ho fatto fatica a guardare il film tutto d’ un fiato, ho fatto fatica ad ammettere che se sapevo che mi avesse fatto questo effetto non lo avrei neanche visto…
Capolavoro…. perchè?

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La rivoluzione / 30 Settembre 2016 in Pulp Fiction

Assolutamente il migliore film di Tarantino e uno dei pilastri senza tempo.

Tosto / 5 Aprile 2016 in Pulp Fiction

Recensire questo film può risultare parecchio inutile, avendolo visto quasi tutti. Beh, personalmente ho sempre rimandato e solo ora me ne pento profondamente. Ricchissimo di punti di vista diversi, nuovi e, probabilmente, precursore di una nuova scuola che oggi riusciamo ad apprezzare nella sua maturazione. Non segue regole, se non due: sorprendere e intrattenere.

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Capolavoro / 8 Marzo 2016 in Pulp Fiction

Credo ci sia poco altro da aggiungere rispetto a quanto già detto su questo film, per me uno dei più belli di sempre e sicuramente il più bello di Tarantino. Da una storia coinvolgente, a tratti drammatica e persino ricca di humor nero, ai personaggi, alla sapiente regia di Tarantino, nulla è lasciato al caso. Bellissimo il modo nel quale si intrecciano le storie dei protagonisti, ottima anche la scelta di non raccontare in modo cronologico gli avvenimenti. Ogni personaggi poi è davvero ben caratterizzato, ti resta impresso praticamente chiunque! Per me, uno dei migliori film di sempre

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Un’apologia / 9 Febbraio 2016 in Pulp Fiction

Premessa: non so come era il cinema prima di Pulp Fiction e non ho idea di come Pulp Fiction abbia influenzato il cinema moderno.

Pulp Fiction è uno di quei film che vedi citati a man bassa in ogni produzione dagli anni novanta in poi.E’ praticamente impossibile guardarlo senza conoscerlo almeno in parte, anche il nostro presidente della Repubblica ha citato Mr. Wolfe.
Insomma Pulp Fiction è un emblematico cult.
Ma sinceramente un film che diventa cult non sempre è necessariamente bello. Molti film cult che ho visto si sono rivelati deludenti. Non è certo il caso di Pulp Fiction. Però posso capire che desti delusione. Anche io la prima volta che l’ho visto ho pensato che non fosse “abbastanza”.
Tuttora mi lascia la stessa sensazione di qualcosa che ho già visto. Non perché non sia originale, anzi, è uno dei film più originali mai girati. Però allo stesso tempo l’ho già visto, in citazioni rifilate praticamente ovunque. Anche in questo stesso sito, le citazioni sono più di quaranta mentre le recensioni sono poco più di venti. Inizialmente pensavo che il cult fosse andato al di là della bellezza oggettiva del film.
Pulp Fiction mi è piaciuto a scoppio ritardato, molto tempo dopo che l’ho visto. All’inizio lo criticavo proprio per questo. E per il fatto che non sono neanche un’amante del genere pulp. Ma sinceramente non basta come scusa dire che questo film è un capolavoro solo per gli amanti del genere. Un capolavoro è un capolavoro oggettivamente, indipendentemente dal genere ( ad esempio Psyco è un capolavoro oggettivo, non solo del genere Horror). La sceneggiatura di Pulp Fiction è sensazionale, gli attori forniscono tutti delle ottime performance e il montaggio degli episodi è travolgente.
Comunque non darò un voto a Pulp Fiction, per me è inclassificabile. Non è uno dei film della mia vita che riguarderei centinaia di volte, e non ha un “valore affettivo” per me. Però credo di comprendere chi di primo acchito non né sia colpito. E non capisco la necessità di commentare così tanto aspramente la recensione antecedente alla mia, non ha apprezzato il film? Peggio per lui.

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Siete tutti dei pecoroni / 7 Febbraio 2016 in Pulp Fiction

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sono giunto ad una conclusione: siete dei pecoroni.
Il recente tentativo di ampliare la mia cultura cinematografica mi ha spinto negli ultimi mesi a confrontarmi con tutti i “pilastri” del cinema moderno e Pulp Fiction è stata una tappa obbligata.
Recensioni, online o meno, sono concordi: questo film è un capolavoro.
Sfortunatamente, le motivazioni si perdono sempre nell’astratto, considerando aspetti che in altri film neanche vengono considerati.
“Cast stellare!”, “Tarantino!”, “Dialoghi pazzeschi!”, “Cult assoluto!” ma soprattutto un bel “10, il film parla da solo”.
E quindi? Questo dovrebbe fare di esso il film per eccellenza?
Il cast è senza alcun dubbio di qualità, ma non può bastare questo: la saga di Ocean’s altrimenti sarebbe considerata una delle migliori di sempre.
E poi Uma Thurman qui è sexy come un palo.
Non ho niente contro Tarantino, anzi, mi sono gustato tutte le sue pellicole. Ma questa non è certamente la più riuscita.
Questo film ha una trama completamente scarna (eh ma non capisci la tecnica narrativa!) e con pochi colpi di scena davvero inaspettati, a meno che io non debba iniziare a considerare il rintanarsi in bagno ogni 5 minuti con conseguente rischio di perdere la vita/salvarsi come la miccia per la pelle d’oca. La tecnica narrativa si può anche salvare: particolare, forse la prima del genere. Accetto anche che questo punto possa essere considerato da alcuni (matti) un grosso “up”, ma dubito che sia un lato così considerato dalla grande maggioranza degli spettatori.
La lentezza. Oh che lentezza. E le scene inutili. Dio quante scene inutili. Si potrebbe benissimo tagliare un’ora di film qua e là senza problemi. I dialoghi sulla pancetta, le scene in taxi che sembrano portare a chissà che (con uno sfondo nero con qualche lucina che dovrebbe rappresentare il paesaggio??), e gli pseudo fermo-immagine con “grandi dialoghi” in sottofondo.
I dialoghi sono interessanti? Sì. Si ricordano finito il film? Ni. Imperdibili ed emozionanti ma allo stesso tempo realistici come da alcuni descritti? NO.
E allo stesso tempo si possono trovare centinaia di film che dipingono meglio sia la vita da “gangster” sia quella di tutti i giorni. Per non parlare di queste “droghe” e dei loro a/e…ffetti.
L’unica crisi di astinenza sembra essere quella per la tazza del cesso.

“Bellissimo questo film, 10!!!”. Perché? Boh, tutti dicono così…
Esattamente come è successo per “La Grande Bellezza” e mille film prima di questi.

5/10

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Migliore di tarantino / 9 Ottobre 2015 in Pulp Fiction

Cast a quell’età da paura, anni 90 incredibili che rendono tutto più saporoso, dialoghi superbi.. non posso non mettere 10 , almeno io no.

Quentin,ma come hai fatto? / 6 Settembre 2015 in Pulp Fiction

Questo film ha cambiato il modo di fare un film.
E’ Assolutamente uno dei più grandi capolavori della storia del cinema.
Un cast fantastico,una sceneggiatura da urlo.
Guardatelo…è inutile scrivere trecento pagine di recensione.GUARDATELO.

Tarantino Dio, Pulp Fiction la Bibbia / 26 Agosto 2015 in Pulp Fiction

Questo film è la massima espressione del cinema a mio parere.
Mostra la criminalità come fatto quotidiano, evidenziando le situazioni più comuni, la banalità, la sfortuna, il “trash” della vita insomma. Non si tratta di un film, ma di una rappresentazione di ciò che potrebbe accadere un giorno qualsiasi ad uno sfigato qualsiasi, che sia un criminale, un pugile, o altro.
In tutto ciò rientra l’assoluta genialità di dialoghi che sguazzano nel nosense, le musiche e le mitiche scene.. Tutto contornato dalla costante violenza delle azioni.
Personalmente adoro questo film.

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/ 29 Giugno 2015 in Pulp Fiction

C’è proprio bisogno di scrivere una recensione??
il film parla da solo! Il mio preferito 🙂

Il film della ( mia ) vita / 12 Maggio 2015 in Pulp Fiction

Primo film che mi ha fatto scoprire il genio di Tarantino… coinvolgente, appassionante, ricco di colpi di scena, personaggi straordinari, musiche al punto giusto, dialoghi unici…ed a proposito di dialoghi questo è l’unico film che potrei guardare muto tanto sò già quello che dicano gli attori… inoltre in ogni film ci sono i momenti di noia avvolte minimi avvolte più lunghi in Pulp Fiction non mi annoio mai neanche un secondo… in poche parole il più bel film che abbia mai visto !!!

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Aiutatemi / 21 Marzo 2015 in Pulp Fiction

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Aiutatemi!
Adoro Pulp Fiction. I personaggi, i dialoghi, la regia di Tarantino (non che ci capisca tanto eh, ma sto cominciando a stare più attenta, giuro!), la musica… Adoro anche le teorie venutesi a creare intorno al contenuto della valigetta.
Pulp Fiction sarebbe un film da 10.
Se solo…
Se solo…
Se solo non esistesse l’episodio dell’orologio d’oro.
Lo trovo di una lentezza esasperante nella prima parte (la taxista? I dialoghi tra i due nel motel?), con dei personaggi che impallidiscono rispetto agli altri, e uno svolgimento che a un certo punto diventa completamente campato per aria.
Va bene che Vincent venga ucciso perché in bagno. Lo posso accettare, è nello spirito del film (si pensi alla morte di Marvin) ma che Butch e Marsellus si incontrino per strada, si picchino in un negozio di strumenti musicali e che infine vengano catturati da stupratori che li ammanettano nei sotterranei no. Non è assurdo, è idiota (e di pessimo gusto, ma questo è un parere personale). E che diavolo dovrebbe c’entrare lo storpio!?

Vedo fioccare un numero infinito di 10 in relazione a questo film, e mi chiedo: ma a nessuno ha dato fastidio? Sono l’unica a trovarlo un capitolo nettamente inferiore, qualitativamente parlando, agli altri?
La mia ipotesi è: voi sapete qualcosa che io non so. Illuminatemi, vi prego.

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“Leggi la bibbia, Brett?” / 8 Aprile 2014 in Pulp Fiction

Vent’anni dall’uscita. Vent’anni di fama. Vent’anni di fan che hanno imitato scene, frasi, personaggi. Fan che si sono innamorati delle musiche, delle situazioni, dell’ironia e dei dialoghi. E un po’ si sono innamorati di quel ragazzo del Tennesse che passava le giornate a lavorare in un videonoleggio.
Si, perché Pulp Fiction è la consacrazione di Tarantino. Si può discutere magari sul fatto se sia o meno il suo miglior film, ma non si discute invece sul fatto che è grazie a questa pellicola che la sua fama è andata ad espandersi a livello internazionale. Se contate che la regia precedente è quell’altro cult de Le Iene, si capisce facilmente di che film di enorme portata stiamo parlando.
La bellezza del cinema di Tarantino è situata in molte cose. Sta nel suo citazionismo sfrenato, nelle sue inquadrature particolari, nella scelta delle musiche, nella bizzarria dei suoi personaggi, nei piccoli dettagli. Questo film ha il pregio di riuscire a raccoglierli tutti ed a sistemarli nei giusti tasselli. Così una storia (o più storie, se preferite) di genere exploitation si eleva a “pulp”. Una pellicola che intrattiene, emoziona, affascina, cattura col suo incolmabile carisma. Forse per le sue particolarità, come la narrazione cronologicamente mescolata, ma che non confonde (e si rivela vincente), la colonna sonora grandiosa, i dialoghi articolati e studiati, ma allo stesso tempo spontanei, ironici, anche volutamente surreali, i personaggi caratterizzati alla perfezione e tanto altro.
Si. Indubbiamente quel ragazzo del Tennesse che passava le sue giornate lavorando al videonoleggio ne ha fatta di strada.

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13 Marzo 2014 in Pulp Fiction

In assoluto il film migliore di Quentin Tarantino.
L’ho riguardato tantissime volte, ed ogni volta ho trovato delle sfumature nuove.
Il cast poi, meraviglia delle meraviglie.
E’ sicuramente tra i miei 10 film preferiti.

Allora. Mi piace o non mi piace? / 4 Febbraio 2014 in Pulp Fiction

Pulp Fiction è stato definito dalla critica il miglio film di Quentin Tarantino. E ha tutte le premesse per esserlo. In Pulp Fiction è racchiuso il vero esser di Tarantino. Lo splatter è assicurato. L’azione?…minima ma pur sempre presente. Noia? Assolutamente no. Il ritmo del film risulta incalzante e reso tale dall’alternanza di vicende che non seguono una digressione temporale. È un totale disordine ma nella sua interiorità ha comunque un suo ordine e una sua logica. È un inno alla fantasia e alle capacità intuitive. Anzi è come se Tarantino mettesse insieme tanti cortometraggi il cui unico filo conduttore è rappresentato dai personaggi stessi, legati per vari motivi a quasi tutte le scene. È forse proprio questa particolarità che permette al pubblico di seguire il film senza neanche uno sbadiglio. Certo la trama è decisamente contorta e finchè non si entra nel vivo del film e non si prende coscienza della struttura a intreccio si rischia di distrarsi e perdere quindi il filo della pellicola. I dettagli sono come sempre il tratto distintivo di Tarantino ed è su questi che bisogna concentrare l attenzione. Le immagini Tarantiniane sempre magistrali, dai colori vivaci e ad effetto sono da sempre state motivo di grande ammirazione e apprezzamento. I personaggi sono tutti psicologicamente ben delineati, ognuno ha il suo carattere, ha una forma, messi là per un motivo preciso e non per caso, conferiscono maggiore unità alle varie scene così che la pellicola acquisti sempre maggiore solidità. Delineati psicologicamente anche grazie alle magnifiche interpretazione degli attori. Una premessa: Odio Uma Thurman. Non ho mai amato nè i suoi ruoli nè la sua persona eppure mi ha stupito. L’ho apprezzata come non ho mai fatto, faticavo a ricordare che dietro Mia Wallace ci fosse lei. Un altro tratto distintivo sono i dialoghi, magistralmente curati per non essere affatto congeniali e funzionali alla trama eppure non totalmente superflui anzi direi geniali a volta anche spassosi; rappresentano la fusione tra umorismo e ironia influenzando anche la tragicità delle situazioni e smorzando l’effetto tensione che caratterizza le vicende e che normalmente risulterebbe pesante. Pulp Fiction è in conclusione uno dei film più estetici che abbia mai visto, molto scenico e molto ad effetto, partendo dalla fotografia, con immagini coloratissime e molto accese, ai costumi, alla sceneggiatura frizzante, originale e magistrale, le location in un incredibile ripresa del POP e degli anni ’80. E allora torniamo alla mia domanda: mi è piaciuto? Ma direi proprio di si. E lo rivedrò volentieri per apprezzarlo ancora di più.

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10 Gennaio 2014 in Pulp Fiction

Un quadro fitto di dettagli / 7 Ottobre 2013 in Pulp Fiction

Le recensioni su Pulp fiction si sprecano, ma pure io provo a dire la mia.

Pellicola che va guardata con la giusta chiave di lettura, altrimenti, inevitabilmente, non piacerà.
Inutile badare alla sostanza, alla profondità del messaggio, perchè non c’è, il tutto si regge su situazioni isolate ed improbabili intrecciate ad arte dal regista-sceneggiatore; non è un film che fa pensare, è un film che fa godere, e basta.
Tarantino ha curato il suo lungometraggio fin nei più piccoli particolari ed è su questi che bisogna concentrarsi, sono i dettagli a costituire il motivo di questa pellicola.

Guardiamo i personaggi, ognuno è fortemente caratterizzato, è una forte presenza, anche l’ultima della comparse; nessuno è un di più, ognuno ha una precisa personalità che lo contraddistingue dagli altri, tutti sono abilmente incastrati nel puzzle.
Altro tratto distintivo sono i dialoghi, (magistralmente) lunghi e (genialmente) non funzionali alla trama, eppure mai superflui, rilassanti, distendono il clima teso che anima le varie situazioni, sono inseriti (ed interpretati) ad arte. Costituiscono uno dei tratti distintivi di Tarantino, umorismo e ironia che permeano anche le situazioni più tragiche, eppure non si ha mai un senso di fuori luogo.
Parliamo dei luoghi; colorati, originali, caratteristici, altri più convenzionali, eppure ogni sfondo è intonato coi personaggi che lo popolano, coi dialoghi e le situazioni del momento.
Probabilmente il miglior colpo di genio di questa sceneggiatura è l’intreccio, magari non immediatamente chiaro alla prima visione, ma una volta colto si ha la sensazione che il tutto non potesse essere narrato in maniera differente, è un disordine ben ordinato che non si serve del tempo cronologico per mostrare come sono intrecciati i vari episodi.
Le inquadrature, un altro marchio di fabbrica che contraddistingue il cinema Tarantiniano, molto caratteristiche; lunghe, che non staccano mai, riprese che seguono i protagonisti alle spalle, come fossimo loro, per cercare di farci provare le loro stesse sensazioni, per farci entrare in confidenza con la loro situazione, lo spettatore non è mai un estraneo; in questo modo viene data piena visibilità ai pittoreschi personaggi e ai luoghi che popolano e colorano con la loro presenza, prima ancora che questi agiscano.

Pulp fiction è come un puzzle, che non raffigura un soggetto preciso o una situazione ben delineata, non ha riferimenti, è fatto di centinaia di dettagli, un quadro che incuriosisce ogni volta che lo si guarda, ogni volta si trova qualcosa di nuovo su cui concentrarsi, ogni volta è buona.
E’ un film che si può amare per il suo stile o si può odiare per la sua inconcludenza, ma una cosa è certa, difficilmente lascia indifferenti.

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Pulp Fiction / 20 Settembre 2013 in Pulp Fiction

Penso di avere una collezione di “Ma davvero non hai visto… ?”: Pulp Fiction era uno di quelli. E’ difficile spendere due parole su un cult quanto è strano guardarlo. Prima ancora che il film cominci avere in testa i personaggi e le battute citate e ricitate, la strafamosa locandina e le scene che da qualche parte o da qualche altra mi erano state linkate su youtube.E nonostante tutto ciò, prima d’ora non l’avevo mai visto. C’era bisogno di aspettare tanto? Vedendo Arancia Meccanica è stato un pò la stessa cosa. Dovevo farlo a quindici anni e mi avrebbe aperto un mondo di ribellione, a ventitrè l’ho snobbato con un “Il libro è meglio”. Commento insignificante, e nella sua insignificanza difficilmente contraddicibile.
Queste premesse impediscono al pensiero critico anche solo di confidare in presunte oggettività.
E allora restiamo superficiali. “Ti è piaciuto?” Sì. “Lo riguarderesti?” Anche, puoddarsi. Da qui a giudicarlo un mito ne passa. Mi han detto sia il film che ha fatto grande Tarantino, e nel corso degli anni ho potuto anche constatare come quello di Tarantino sia un culto diffuso con picchi di celebrazione notevoli, tipo Woody Allen, tipo i gruppi rock degli anni ’70. Sono purtroppo refrattario a questo genere di cose, cosicchè va a finire che magari il prodotto è di qualità, ed io parto già pieno di pregiudizi.
E allora restiamo superficiali. Pregi: Una resa eccellente del dialogo sulle quisquilie della vita (ad esempio la questione del quarto di libbra), messa ancora più in risalto dal fatto che a svolgerla sono personaggi che hanno invece una vita violenta e frenetica.
La trama resta accattivante, rialzandosi qua e là soprattutto nella focalizzazione del piano di Butch, che fino all’ultimo non si saprà come va a finire.
I versetti della bibbia messi in bocca al killer (che non ci credo non abbiano precedenti!), gli raddoppiano certamente l’efficacia.
Wolf surreale fa il suo lavoro.
Difetti: Io non ho trovato affatto grandioso il personaggio di Mia Wallace, quanto m’è parso noioso il dialogo al bar, e scontata la sua affermazione sui silenzi imbarazzanti. E riguardo al ballo finale che in tutti genera il riso, la mia impassibilità mi faceva sentire alquanto stupido. Ma era una citazione dalla febbre del sabato sera? No? Dovevo trovare ridicolo solo il fatto che ballavano? Ah. Non ho capito. Eh vabbè, quando uno non capisce, non capisce.
Alcune scene fuori misura o magari solo con una vecchia misura. Pur presentando il personaggio della ragazza del pugile, i loro amoreggiamenti senza fine prima della crisi dell’orologio mi hanno ammosciato parecchio.
Esposto questo punto di vista mi han detto: Guardati Le Iene, è meglio.
D’accordo, lo farò.

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Miscela esplosiva / 28 Giugno 2013 in Pulp Fiction

Mi capita raramente di rileggere un libro o rivedere un film. Mi concedo questo lusso solo quando è passato un buon lasso di tempo, e il libro/film in questione è qualcosa di veramente grande; beh, qui ci siamo. Questa miscela esplosiva di violenza e black humour è indubbiamente il capolavoro di Tarantino; lo scompaginamento temporale è una trovata registica divertente, come irresistibili sono i dialoghi infarciti di caz**te tra Vincent e Jules, il twist di Travolta e la Thurman, la scenetta del colpo accidentale in auto. Trovo tenerissima – come la trovai allora – l’ingenua Fabienne (Maria de Medeiros). La colonna sonora è obiettivamente stratosferica. Questo film si rivede volentieri, un pulp cazzutissimo che ha lasciato il segno nel cinema anni ’90.

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Le concatenazioni imprevedibili / 16 Aprile 2013 in Pulp Fiction

Concatenazioni imprevedibili. Disposte fuori dal tempo, sbobinate come solo Quentin sa fare. Assistiamo a una “giornata tipo” di un paio di gangster. A una serata “fuori” con la moglie del capo a ballare al Jack Rabbit’s Slim al “Twist Contest” (scena memorabile) e molto altro. I dialoghi sono quelli di Tarantino, incisivi, impressionanti e veloci. Celebre la battuta di Harvey Keitel : mi chiamo Wolf, risolvo i problemi. Imperdibile

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La bibbia del pulp / 25 Giugno 2012 in Pulp Fiction

Partendo dal presupposto che io adoro Tarantino,il suo cinema,la sua audacia e la sua (finta) trasgessività,”Pulp Fiction”,oltre ad essere uno dei migliori film del grande regista,è anche un film-mondo.Anzi,un film-universo.Non solo il film simbolo degli anni 90,ma uno dei capolavori più innovativi della Storia.Eppure,”Pulp Fiction”,non è niente di nuovo:Ci sono delle storie che si incontrano,gangster,pugili,uomini senza scrupoli,gentili donzelle.Allora che cos’è che rende così straordinario “Pulp Fiction”,da renderlo uno dei film più omoggiati e plagiati al mondo? Senza dubbio la sua struttura intrecciata,che lo rende distorto e strano permette un’aura quasi leggendaria al film.Vediamo una storia che inizia in una tavola calda e si conclude in una tavola calda.In mezzo succede di tutto:Il gangster Vincent Vega,porta fuori la moglie del suo Capo e rischia di ucciderla per overdose;Un pugile su cui il Capo di Vega(Marcellus Wallace) ha scommesso vince un’incontro truccato e ora sta scappando dalla vendetta del boss;Vega e il suo fido compagno uccidono per sbaglio un ragazzo e devono fare sparire il corpo.Infine,l’azione ritorna nella tavola calda,dove Vega e il suo amico faranno visita alla banda che tenta di rapinare proprio quella tavola calda.Ha una struttura frammentata,una valenza di puro stile hollywoodiano,una percezione dello spazio straordinario.Tarantino inventa un genere,il pulp,pur non aggiungendo niente di quello che già tutti conoscevano.Insomma,in “Pulp Fiction” c’è tutta la Storia del Cinema,da Chaplin a Lang,da Allen a Coppola e così via.Sembra allontanarsi notevolmente dalla radice cinematografica recente,e invece si ci avvicina inesorabilmente.Tarantino,trentunenne di spicco,tramuta in oro una sua sceneggiatura scritta a metà tra Olanda e America,dove il reale si fonde con il sogno,per riconciliarci alla vita.Sembra impossibile in un gangster movie,eppure è così.Notevoli i dialoghi in “Pulp Fiction”:Dal primo nella tavola calda(“Nessuno rapina mai le tavole calde”),a quello straordinario dell’aiutante di Vega,ai ragazzi(Secondo te Marcellus Wallace assomiglia a una puttana?No?E allora perchè hai cercato di fotterlo come una puttana?),ai passi della Bibbia citati,alla straodinaria sequenza del sequestro,all’uccisione del ragazzo(“E il settimo giorno Dio creò il cheeseburger”).Ha una sceneggiatura di ferro e un carisma fuori dal comune,oltre che un cast eccezionale che mescola facce nuove ad attori in ombra o sulla cresta del successo,”Pulp Fiction”,probabilmente il miglior film americano degli anni 90′.Complici anche i numerossisimi riferimenti al cinema del passato(Da Aldrich a Scorsese a….Walt Disney!),ma con occhio al futuro.Delineando personaggi straordinari e fuori dal comune,Tarantino(che si riserva anche una piccola parte),dà libero sfogo a tutte le sue passioni primarie,compresa quella per le donne e per la splendida Uma Thurman.Favolose le molteplici scene celebri,dalla sfida di twist di Mia Wallace con Vega,al discorso iniziale sempre di Vega con il suo aiutante,alla splendida scena finale,probabilmente un must per tutto il cinema moderno.E ricordate: “Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te!”.(Passo che nella Bibbia non esiste,altra genialata di quel geniaccio di Quentin Tarantino)

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La Pop Art tradotta in pellicola! / 16 Aprile 2012 in Pulp Fiction

Pulp Fiction è secondo me uno dei film più estetici che abbia mai visto, e lo adoro per questo! L’esteticità la si trova ovunque, dai colori volutamente accesi, quasi si tratti di un fumetto, i costumi ,in alcuni casi dei veri e propri clichè( si guardi Lance per esempio con il tipico look da tossicodipendente), le location strapiene di elementi Pop (dal cibo da fast food,alla musica alle situazioni).
Insomma Tarantino non ha mai negato la sua ossessione per la cultura popolare ed è per questo motivo che lo si può definire un avant-pop!
Altro elemento sorprendente è l’intreccio, cioè il modo in cui il regista riesce a collegare e unire ogni singola storia con un’altra quasi si tratti di piccoli cortometraggi collegati l’uno all’altro da un filo conduttore. Geniale!
Sicuramente di fondo ci sono anche elementi d’exploitation a cui Tarantino è molto attaccato e altri appartenenti ai pulp magazines e l’hard boiled degli anni ’40 , ma quello che colpisce di più è come tutte queste caratteristiche possano confluire in un’unica pellicola in un modo così visivamente stimolante! Grande!

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5 Febbraio 2012 in Pulp Fiction

Immenso. Il modo in cui si sviluppa la trama, la caratterizzazione dei personaggi, i dialoghi… e come sono mescolati con maestria i diversi generi! Splatter, azione, drammatico, a tratti comico… Un film assolutamente fuori dagli schemi.
Imperdibile!
P.S. Consiglio la visione in lingua originale! 😉

Tarantino. / 9 Gennaio 2012 in Pulp Fiction

Tarantino per eccellenza. Splatter? Sì. Action? Sì. Tragico? Anche. Canonico? No, no, no e no! Scombussolato, speziato, drogato, violento, volgare, sexy. Sa essere tutto questo e molto altro ancora. Ma non canonico. Storie che si intrecciano sino al culmine. Sino all’orgasmo cinematografico del gran finale. E rivederete un tizio appena morto nella scena seguente: perché Quentin non sa che **zzo farsene dell’ordine cronologico. Vedrete pistole, spade katana, marjuana, sodomia, killer senza scrupoli, cocaina, cervelli spappolati, eroina, gare di ballo, incontri di boxe, chopper (e non motociclette!!) e alla fine…ne vorrete ancora. Perché è impossibile essere sazi di un capolavoro come questo.

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Capolavoro assoluto e perfetto. / 4 Gennaio 2012 in Pulp Fiction

E non ho altro da aggiungere.

Grande Tarantino / 21 Dicembre 2011 in Pulp Fiction

Pulp Fiction è sublime. Completo. Ogni storia è un capolavoro e poi John Travolta dove lo metti è sempre un grande. Ma tutti nei loro personaggi rendono eccezionale questo film. Uno spaccato americano veramente notevole anche della superficialità dei protagonisti.
Impossibile non vederlo.

Alla faccia del pulp / 18 Dicembre 2011 in Pulp Fiction

Questo film ti tiene incollato allo schermo per tutta, e dico tutta, la sua durata. Non un solo momento di noia. Anche perché se ti distrai un secondo rischi di non capirci più nulla; infatti ci sono diversi personaggi e diverse “microtrame” che si intrecciano fra di loro, con tanto di cammeo del regista, accompagnate da una colonna sonora impeccabile. Battute sensazionali, che tra un trattenere il fiato e l’altro ti fanno scappare anche una risata. Fantastica la scena dell’overdose di Mia Wallace. Continuerei, ma probabilmente direi cose che sono già state dette. E in ogni caso, qualunque cosa si dica, non potrebbe mai essere abbastanza; per cui, se non lo avete mai fatto, vedete questo film!

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27 Maggio 2011 in Pulp Fiction

Uscì nelle stesso periodo di Forrest Gump, film diverso ma ugualmente splendido, e si rimpiange il fatto che una cosa del genere non succeda più. Da dove cominciare, dal cast? Star di prima grandezza, alcune riportate alla vita, cinematografica, grazie a questo film. Trama non originale, in fondo raccontare una storia da diversi punti di vista si è già visto. Ma fa sempre la differenza come si raccontano le storie, come si sviluppa una trama. Qui sono raccontate con humour, cinismo e violenza. Tutto poi immerso nelle ottime interpretazioni degli attori.

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28 Febbraio 2011 in Pulp Fiction

Ci sarebbero un milione di cose da dire su questo film, sull’influenza che ha avuto nel cinema degli anni 90 e su come l’abbia cambiato, sulle tante citazioni contenute che rendono omaggio ai vecchi film amati da Tarantino e ai legami con gli altri suoi film, precendenti e antecedenti a Pulp fiction che solo uno spettatore molto attento potrebbe cogliere. Insomma il film è ricchissimo di contenuti, è originale nei dialoghi è accattivante e divertente, pur mantenendo un tono piuttosto violento e scurrile, ma fa parte questo anche del genere di film ,e diciamoci la verità, rende un pò il tutto più verosimile alla realtà.
Molte scene di questo film, per chi ancora non l’avesse visto, saranno note allo spettatore per essere state riproposte in altri film (comici e non) o in trasmissioni televisive, dalla scena della gara di ballo con Travolta e la Thurman all’intrusione dei due gangster nell’appartamento degli ultimi malcapitati di turno, che avranno a che fare con un bel discorsetto preso dalla Bibbia (nella realtà questo passo non esiste nella Bibbia) prima di tirare le cuoia.
Ho adorato questo film da subito ed è stato proprio lui a farmi amare il cinema, quindi per me resta uno dei più bei film nella storia del cinema mondiale e merita di sicuro tutto il successo che ha poi effettivamente avuto.

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