Recensione su Puhdistus

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Il mondo è bello e feroce / 13 marzo 2013 in Puhdistus

Lo amavo, l’ho sempre amato, fin dal primo giorno. Non potevo farci nulla, era più forte di me. Era l’uomo di mia sorella Ingel, non mi degnava di uno sguardo. Ma io avrei fatto qualsiasi cosa per lui. Qualsiasi cosa. La bestia addormentata che celavo dentro il mio cuore facevo fatica a tenerla tranquilla. Tanta fatica.
Prima o poi sarebbe balzata fuori, avrebbe sciolto la mia corazza di rispettabilità, mi avrebbe preso per sfinimento.
Adesso sono come svuotata di ogni bisogno vitale, vivo perché ne conservo l’abitudine. Aspetto soltanto che tutto diventi quieto, muto, che un velo copra il cielo e le stelle. E nasconda soprattutto il mio passato.

Tratto dal romanzo di Sofi Oksasen tradotto in tutto il mondo.
Le purghe staliniste, la forzata collettivizzazione delle aziende agricole, i fratelli della foresta, il movimento di liberazione che si opponeva alla sovietizzazione dell’Estonia: questo il periodo storico in cui è vissuta Aliide.
Il ritorno del capitalismo, una parvenza di libertà, i nuovi ricchi, la mafia russa sempre più potente, il mercato del sesso: questa è l’Estonia di Zara.
Un film tutto al femminile, candidato per la Finlandia agli Oscar 2013 come miglior film straniero. Un storia cupa, oscura, feroce.

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