Recensione su PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

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Trash ne abbiamo? / 10 Febbraio 2016 in PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

In un’intervista, una delle attrici protagoniste ha usato queste parole per descrivere il film “tits, legs, zombies, comedy, girl power and Douglas’ face”, che tradotto è più o meno “tette, gambe, zombie, commedia, potere alle donne e la faccia di Douglas Booth”.
È la descrizione più onesta che possa essere fatta di questa pellicola, ma ci sono altre due parole che la descrivono perfettamente: buon trash.
Definizione di buon trash: prodotto che non si prende troppo sul serio, con qualche trovata interessante, che non si focalizza mai su un solo genere (mai solo azione o storia d’amore o dramma) né rimane sommerso dalle sue stesse cretinate.

La storia è quella di Orgoglio e Pregiudizio, ambientata in un’Inghilterra alle prese con un’epidemia zombie. La gente organizza balli, partite di carte, gite fuori porta, ma qualche volta qualcuno finisce sbranato. Mr Darcy è un colonnello che ha fatto della lotta agli zombie la sua personale battaglia, Elizabeth e le sue quattro sorelle (a parte Jane, tutte indistinguibili) sono state addestrate in Cina a diventare delle grandi guerriere.

Ci sono alcune cose che disturbano: alcuni dialoghi, presi pari pari dal libro originale, rallentano il ritmo e tendono ad annoiare. Il più delle volte no, però: o sfociano nella commedia (tutte le scene con il Signor Collins sono portate all’eccesso), oppure diventano delle piccole chicche. La scena della dichiarazione di amore di Darcy, per esempio: lui si dichiara, lei rifiuta, lui chiede spiegazioni (il tutto come nel libro) e cominciano a darsele di santa ragione. Geniale, perché non ci aveva pensato la Austen?
Darcy, interpretato da Sam Riley, è uno strano incrocio tra un damerino e Neo di Matrix, sempre serio serio e monoespressivo, con una giacca di pelle nera lunga fino ai piedi. Gli mancavano gli occhiali da sole e poi era fatta, l’eletto del diciottesimo secolo.
Lady Catherine de Bourgh (interpretata da Cersei de Il Trono di Spade) fa l’entrata in scena più spettacolare che si possa immaginare ma le viene riservato poco spazio.

A differenza di ciò che viene detto, non credo che il film possa piacere ai fan sfegatati di Jane Austen. L’atmosfera di fondo pare la stessa dell’originale, ma non si può aggiungere a Orgoglio e Pregiudizio un’apocalisse zombie senza dover togliere qualcosa. Oltretutto l’orgoglio di Darcy non è mai così chiaro, ma viene fatto notare attraverso dialoghi esplicativi (mi pare che il Signor Bingley dica proprio “È un uomo così orgoglioso”, ma potrei sbagliarmi).

Mi sono lasciata trascinare al cinema da due amiche che volevano vederlo solo per la presenza di Douglas Booth (il film è stato ribattezzato da noi con il nome Orgoglio e Pregiudizio e Douglas Booth) e invece ne sono uscita così entusiasta che potrei aver detto qualcosa come “Comprerei il DVD”. Più grande sorpresa del 2016.

Io lo so che è la stagione degli Oscar, che ci sono ventordicimila film meritevolissimi al cinema e che questo non sarà intercettato dal radar di molti, ma nel caso vogliate staccare il cervello e siate indecisi tra Orgoglio e Pregiudizio e Zombie e La Quinta Onda, ve lo dico io, andate sul sicuro col primo. La Quinta Onda, malgrado non l’abbia visto, difficilmente può raggiungere queste vette. Quasi nessuno è in grado di raggiungere queste vette di trash con una tale classe.

2 commenti

  1. anemonefioredelvento / 1 Marzo 2016

    Se ti è piaciuto tanto, ti consiglio di riguardartelo in inglese: solo la voce di Darcy manda Booth a fare da pallida figurina sullo sfondo, non ti accorgerai nemmeno della sua presenza. Douglas chi?

  2. emiliailim3 / 3 Marzo 2016

    @anemonefioredelvento io non sono proprio una fan di Booth e sono stata infamata per aver osato dire “Ma sai, Mr Darcy mi piace” 🙂
    Credo proprio che lo rivedrò in inglese, questa storia della voce mi ha convinta 😉

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