Recensione su Prendimi l'anima

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18 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dopo aver visto i primi 5 minuti, ho subito capito che la storia non mi era affatto nuova: di recente,infatti, avevo visto un film intitolato “A dangerous Method ” – uscito l’anno scorso- che affronta in parte la stessa tematica, ma concentrandosi per lo più sulla storia d’amore e sulle differenti opinioni di Freud e Jung riguardanti la psicoanalisi, lasciando però fuori il contesto sociale e politico che,in Prendimi l’anima, risulta essere fondamentale. Il primo l’ho trovato appena sufficiente e l’interpretazione della Knightley- che di solito considero gradevole – davvero fastidiosa, mentre in quest’ultimo,ho rivalutato completamente e positivamente l’immagine di una così poco nota figura storica come quella di Sabina Spierlein. Interessante anche la doppia narrazione che si alterna tra passato e presente. film che nella prima fase -quella riguardante la storia d’amore- non mi ha particolarmente coinvolta, non quanto mi sarei aspettata, ma che nel punto in cui avviene il distacco tra i due protagonisti, subisce un meraviglioso crescendo .

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