Recensione su Anything for Her

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la disperazione dell’uomo comune / 28 febbraio 2011 in Anything for Her

D’accordo lo ammetto. Diane Kruger è stato il motivo fondamentale per cui mi sono indirizzato su questo film. Poi, per fortuna, un mio stimatissimo collega cinefilo mi ha ulteriormente spronato a vederlo. E, infatti, il film è memorabile. Seppur più lento e leggermente indefinibile nella prima metà, nella seconda parte decolla come un F-14 da una portaerei (scusate il paragone aeronautico ma ci stava).
Vincent Lindon (ottimo in questi ruoli) è un marito che si ritrova con la bellissima moglie (Diane Kruger) incriminata per omicidio e sbattuta in prigione. L’esasperazione della donna, che si proclama innocente, si riflette sul marito, disperato e desideroso di riabbracciarla e di restituirle il figlio. inizialmente pùò sembrare un film sul difficile rapporto tra una donna in prigione ed il marito (ci si arriva anche a chiedere se lei sia davvero colpevole o no), in verità ci si ritrova a vivere la stessa pressione del marito, che è molto più protagonista e altrettanto teso e stressato della moglie. Proprio in un momento del genere saprà tirare fuori risorse che forse non sapeva di possedere.

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