Recensione su Pollo alle prugne

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Prugne denocciolate. / 11 maggio 2014 in Pollo alle prugne

Confesso di essere partita prevenuta nei confronti del film, perché, ai tempi, il trailer mi aveva lasciato nelle narici (?) sentore di fregatura.
Lasciate da parte le sensazioni, mi sono accinta a guardare la pellicola in maniera neutrale.
Beh, in conclusione, non ne è valsa la pena.

Bello il meccanismo incrociato del racconto che si svela strada facendo su piani temporali sfalsati, ma discutibile il resto, a partire dal tono forzosamente fiabesco che, però, non decolla mai.
La voce narrante, poi, ovvero l’elemento fantastico che sorregge buona parte del film e che sottende l’aura favolistica della storia, sparisce ad un tratto.

Domanda: la storia della Morte (o, qui, un angelo della morte) che aspetta un tale, domandandogli cosa ci facesse ieri, là è quella raccontata dalla Satrapi, quindi ambientata in India, o è quella citata anche da Vecchioni in Samarcanda e, nella stessa versione, dalla Fallaci in Un uomo e che pare provenga dal Talmud? C’è qualcun* che sa illuminarmi? 🙂
(vorrei solo sapere, a titolo personale, quale sia la versione “giusta” e/o se la Satrapi si è “appropriata” del racconto di un’altra tradizione, modificandolo… non ho capito bene perché)

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