Recensione su Potiche - La bella statuina

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22 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Hey, non mi è piaciuto nemmeno questo. Comunque è colpa delle fuckin aspettative, 2/3 delle volte in cui tutti ti dicono “è bello, è bello, è bello” poi rimarrai deluso. I mean, sì, ok, bello ma… tutto qua? Dovevi far tutto questo casino per il solito film variopinto francese? E sticazzi?

Suzanne (Cathrine Deneuve) è la moglie perfettina e tutta casa e casa e casa di un industriale negli anni ’70. Lotte sociali, il marito, stronzo, rimane prigioniero degli operai e poi ha un malore. Lei lo salva e le tocca prendere in mano l’azienda (una bizzarra fabbrica di ombrelli). Riuscirà a reinstaurare la pace sociale e portare in utile l’azienda, tanto da entrare in guerra col marito stronzo quando quello torna. Nel frattempo si fa corteggiare dal sindacalista, con cui aveva in passato avuto una storia, il ciccionissimo Depardieu. Sempre più difficile far stare Depardieu nello schermo. E aiutare dai figli, uno artistoide (che è il solito belga biondo dei Dardennes) e l’altra con tendenze fascistoidi. Alla fine della fiera si capisce che pure lei è un po’ stronza, che non è mai stata perfettina e, forse per questi motivi, scenderà con successo nell’agone politico. Rivincita, delle donne questa volta, in tinta pastello, anche un film ideale per gli amanti del revival ’70s.

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